locali non patinati

Vance lascia Milano: tra Cenacolo e braceria, ecco il tour “pop” del vicepresidente Usa

Ha sorpreso tutti con un approccio inedito alla cucina lombarda: niente banchetti di gala né ristoranti stellati per tutte le tappe gastronomiche ufficiali, ma piuttosto scelte popolari e radicate nella tradizione locale

09 Feb 2026 - 12:41
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Il vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, ha trasformato la sua visita istituzionale a Milano, per le Olimpiadi invernali, in un tour cittadino che ha mescolato arte, tradizione e scelte gastronomiche lontane dai consueti ristoranti di lusso. Ha sorpreso tutti con un approccio inedito alla cucina lombarda: niente banchetti di gala né ristoranti stellati per tutte le tappe gastronomiche ufficiali, ma piuttosto scelte pop e radicate nella tradizione locale. Ecco le tappe del tour milanese.

Visita al Cenacolo Vinciano e alla Pinacoteca -  - Una delle tappe più significative del viaggio è stata la visita riservata al Cenacolo Vinciano, l’iconico affresco di Leonardo da Vinci nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. La visita è avvenuta mentre l’accesso al capolavoro era chiuso al pubblico per oltre tre giorni a causa delle restrizioni legate agli eventi olimpici, suscitando anche critiche tra i residenti e i turisti.La famiglia Vance ha visitato altri luoghi d’arte di rilievo, tra cui la Pinacoteca di Brera e il Museo Campari a Sesto San Giovanni, esplorando la ricchezza culturale milanese in compagnia del direttore della pinacoteca e dei padri domenicani.

Pranzo “alla milanese” in osteria - A pranzo, lontano dai menu raffinati dei locali di alta cucina, Vance ha scelto un’osteria tipica milanese per gustare piatti della tradizione in un clima informale ma curato. L’appuntamento si è svolto a pochi passi dall’hotel dove alloggiava (zona stazione centrale), dove la delegazione Usa una saletta indipendente del locale.

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Cena alla braceria di Buccinasco -  La chiusura “pop” del tour è arrivata con una cena informale in una steakhouse dell’hinterland milanese, scelta non convenzionale per un vice presidente. A Buccinasco, Vance e la sua famiglia hanno trascorso la sera gustando carne alla griglia lontano dai riflettori del centro e dai menu di alta cucina, completando così un itinerario gastronomico e culturale atipico per una visita di Stato. Le strade nei dintorni sono state chiuse dalle forze dell’ordine e il locale è stato riservato per l’occasione, suscitando curiosità (e qualche disagio) tra i residenti.

Tutti i piatti degustati -  Immancabili i grandi classici della cucina milanese: risotto allo zafferano, simbolo della città; cotoletta alla milanese: rigorosamente con l’osso, dorata nel burro chiarificato. Un piatto identitario che racconta la cucina borghese milanese, lontano dalle reinterpretazioni gourmet. E ancora i mondeghili, piatto povero per definizione fatto di polpette di carne avanzata, pane e spezie. Tagliere di salumi e formaggi lombardi: dai salumi artigianali ai formaggi della pianura e delle Prealpi, spesso proposti come antipasto informale nelle osterie storiche. E poi Tagli di manzo alla griglia, cotture semplici e porzioni abbondanti. Anche i vini sono stati rigorosamente locali, dal rosso dell’Oltrepò Pavese ai bianchi del Garda, etichette territoriali che accompagnano una cucina concreta e riconoscibile.  Un tour decisamente “fuori protocollo” .