Quando si parla di classici esiste un prima dell'Odissea di Nolan e un dopo il film. Se fino a ieri il greco antico era la materia delle versioni impossibili, spesso derubricato a studio "inutile" del liceo classico, oggi invece è l'argomento di cui parlano TikTok, Instagram, podcast e pagine di cinema. E il merito è di Christopher Nolan. Con la sua pellicola il regista britannico è riuscito a trasformare un poema di quasi tremila anni fa in uno degli eventi cinematografici dell'anno. E, nel farlo, ha reso improvvisamente familiari a milioni di persone nomi come Polifemo, Circe, Calipso, Telemaco e Penelope. Insomma, all'improvviso sembra che tutti siano diventati un po' grecisti.
Il blockbuster più ambizioso della carriera di Nolan - Universal ha investito 250 milioni di dollari nella produzione del film, a cui si aggiungono altri 125 milioni destinati alla promozione. Girato in sei Paesi (tra cui Italia, Grecia, Marocco, Islanda e Scozia) l'Odissea è il film più costoso mai diretto da Nolan e uno dei kolossal più imponenti degli ultimi anni. L'investimento è stato enorme. E òa risposta del pubblico lo è stata altrettanto. Al debutto mondiale, primi numeri alla mano, ha incassato 259 milioni di dollari, di cui 120 milioni soltanto in Nord America e i restanti 139 milioni nei 73 mercati internazionali. In pratica, Nolan ha recuperato il budget di produzione già nel primo fine settimana di programmazione. Anche l'Italia ha partecipato al successo con 7,5 milioni di euro di incassi nei primi tre giorni, confermando il forte richiamo del film anche nel Paese che ha ospitato parte delle riprese.
La vera rivincita dei classici - I numeri raccontano un successo commerciale, ma soprattutto l'impatto del film nella cultura pop. Da settimane sui social si spiegano gli episodi del poema, si confrontano le traduzioni, si discutono i personaggi e si riscoprono significati che fino a poco tempo fa sembravano interessare solo studenti e specialisti. È una piccola rivincita per chi ha studiato greco e letteratura classica. Ogni volta che un'opera come l'Odissea torna al centro dell'attenzione riemergono anche domande sulle sue origini, sulle traduzioni, sul contesto storico e sul significato dei personaggi. In pratica, tornano utili proprio quelle competenze che per anni sono state considerate marginali. Questo significa che i classici continuano a essere valore culturale e fonte di ispirazione, e attingere da quel repertorio si rivela, quasi sempre, una scelta vincente.
