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In Australia l’incontro con la moglie di Harry per i fan diventa un’esperienza premium da migliaia di euro e scatena le polemiche: dove finisce l’impegno pubblico e dove inizia il business?
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Il viaggio in Australia di Meghan Markle non è stato privo di polemiche. Durante la recente visita nel Paese insieme al marito Prince Harry, la duchessa infatti ha partecipato a un evento privato che ha fatto discutere più per il prezzo dei biglietti che per i contenuti. Si tratta del “Her Best Life Retreat”, un esclusivo weekend dedicato al benessere femminile organizzato a Sydney, dove la presenza della Markle era il vero richiamo. Per incontrarla dal vivo, però, le fan hanno dovuto mettere mano al portafoglio: i pacchetti partivano da circa 2.600 dollari australiani e arrivavano fino a oltre 3.000 per le esperienze VIP, comprensive anche di foto e benefit esclusivi. Un prezzo che ha trasformato quello che doveva essere un semplice meet & greet in un evento d’élite, accessibile solo a una ristretta cerchia di sostenitrici.
Due ore con la duchessa (e polemiche sui social) - A far discutere non è stato solo il costo, ma anche la durata dell’incontro. Meghan, infatti, è rimasta all’evento per circa due ore, partecipando principalmente a una sessione di domande e risposte con il pubblico. Una presenza breve rispetto alle aspettative di chi aveva pagato migliaia di dollari per un intero weekend “con” la duchessa. Sui social non sono mancate critiche: molti utenti hanno accusato l’evento di essere più un’operazione commerciale che un vero momento di incontro con i fan. Lo staff della Markle, tuttavia, ha chiarito che la sua partecipazione era sempre stata limitata a quell’intervento specifico e che non era previsto un coinvolgimento per tutta la durata dell'evento.
Tra business e immagine pubblica - L’episodio si inserisce in un contesto più ampio: dopo l’addio ai ruoli ufficiali nella famiglia reale nel 2020, Meghan e Harry hanno intrapreso un percorso di indipendenza economica, partecipando a eventi, produzioni e iniziative private. Il tour australiano del 2026 ha mescolato attività benefiche — come l’incontro con vittime di tragedie locali — e appuntamenti a pagamento, alimentando un dibattito sempre più acceso: dove finisce l’impegno pubblico e dove inizia il business?
Opinione pubblica divisa - In Australia, intanto, il pubblico si divide. Da una parte c’è chi continua a vedere nella duchessa un’icona capace di attrarre e ispirare; dall’altra chi storce il naso davanti a eventi esclusivi e costi proibitivi, considerati poco coerenti con l’immagine di vicinanza e impegno sociale che Meghan Markle ha spesso rivendicato. Perché se l’incontro con i fan diventa un evento "premium", il rischio è che la vicinanza tanto raccontata si trasformi in un lusso per pochi. E che il "meet" resti, di fatto, solo per chi può permetterselo.