Il consumo di alcol in Italia
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C'è un'inversione di tendenza dal sapore paradossale proprio nel Paese che tramanda la leggenda del re Gambrinus come mitico inventore della bevanda. "Colpa" della Gen Z e degli effetti sulla salute
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Nel 2025 la produzione di birra analcolica in Germania è aumentata del 6,5%, raggiungendo poco più di 616 milioni di litri, mentre il dato relativo alla versione alcolica ha registrato un calo del 5,8%, attestandosi intorno ai 6,8 miliardi di litri. E' quanto emerge dai dati pubblicati dall'Ufficio federale di statistica (Destatis). Percentuali che indicano un'inversione di tendenza proprio nel Paese che tramanda la leggenda del re Gambrinus come mitico inventore della bevanda. Sul banco degli imputati? Gen Z e inflazione.
Nonostante il boom della birra analcolica, pare però che il settore della birra tradizionale rimanga di gran lunga il segmento più importante per i birrifici tedeschi. Il valore della produzione di birra alcolica si è attestato, infatti, intorno ai 6,4 miliardi di euro lo scorso anno, rispetto ai circa 696 milioni di euro della versione analcolica. Questo mentre nel Paese il consumo di birra è ai minimi storici rispetto agli ultimi 30 anni, tanto che ci si interroga se i tedeschi stiano cambiando abitudini, su spinta dei più giovani e del... portafoglio.
Per la prima volta da oltre 30 anni, infatti, nel 2025 la Germania ha registrato vendite di birra inferiori agli otto miliardi di litri, segno di un crollo nel consumo. I dati diffusi dall’Ufficio federale di statistica registrano 7,8 miliardi di litri commercializzati nel 2025, con una contrazione del 6% rispetto al 2024. Inoltre, dal 1993, anno d’inizio delle rilevazioni statistiche attuali, non si erano mai toccati livelli così bassi. La flessione equivale a circa un miliardo di bottiglie, 12 in meno l'anno per ogni tedesco.
L'inversione di tendenza nei gusti tedeschi sembra generare già primi effetti positivi sul sistema sanitario locale. Nel 2023 i ricoveri per intossicazione acuta da alcol sono scesi, infatti, a 62.300, il minimo dal 2001. Nel 2013 erano state 116.500 le persone ospedalizzate per questa causa: una riduzione del 46,5%. E tra i minori, il cambiamento appare ancora più marcato. E mentre l’analcolico prospera nella grande distribuzione, nelle aree rurali cala il numero di pub e birrifici: le chiusure hanno quasi sempre a che fare con carenza di personale e aumento dei costi.
Dal canto loro, le birre analcoliche e le bevande miste hanno superato nel 2025 il 10% del fatturato nel commercio al dettaglio. L’Associazione tedesca dei birrai indica una quota di mercato del 9,5%, terza posizione tra le tipologie più vendute. Solo nella prima metà del 2025, i ricavi dell’analcolico sono cresciuti del 18%. "Le birre analcoliche rappresentano il segmento in più rapida espansione", conferma Christian Weber, presidente dell'Associazione. La produzione è più che duplicata in vent'anni. Oltre 800 varietà analcoliche sono disponibili in Germania, che così si trasforma nel principale mercato europeo del settore.
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