guardarla sempre in sicurezza

Eclissi, dalla scatola dei cereali ai fori nei cartoncini: impazzano i metodi "alternativi"

I dispositivi certificati sono ormai difficili da trovare e si provano soluzioni creative senza mettere a rischio la salute. Ma, avvertono gli esperti, gli occhiali restano la formula migliore

12 Ago 2026 - 12:49
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 © Istockphoto

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Il problema non è trovare un posto da cui vedere l'eclissi tanto attesa, ma trovare un modo per non guardarla nel modo sbagliato. In Italia il fenomeno più atteso dell'estate, sarà parziale, con un oscuramento particolarmente significativo al Nord. Ma proprio quando il disco solare sembrerà ridursi a una sottile falce, la tentazione di dare un'occhiata senza protezioni potrebbe diventare più forte. Gli occhiali da eclissi certificati restano la soluzione migliore per chi vuole osservare direttamente il Sole. Ma, dato che da giorni sono introvabili un po' ovunque, ci si ingegna con il fai da te. Sempre con le dovute precauzioni.

Il metodo più sicuro? Tenere il Sole alle spalle

 La tecnica si chiama proiezione stenopeica e ha un principio elementare: un piccolo foro lascia passare i raggi del Sole e li proietta su una superficie. L'osservatore non deve mai rivolgere gli occhi verso il Sole. Deve invece tenere la fonte luminosa alle proprie spalle e guardare esclusivamente l'immagine che compare sullo schermo. Durante l’eclissi, quella che normalmente sarebbe un'immagine circolare del Sole assumerà la forma di una falce, seguendo il progressivo passaggio della Luna davanti al disco solare.

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Un altro sistema richiede solo l'uso delle mani - Si possono sovrapporre, lasciando piccoli spazi tra le dita e posizionarsi con le spalle rivolte verso il Sole. Le aperture funzioneranno come tanti piccoli fori e proietteranno sul terreno una serie di immagini del disco solare. Un effetto simile si può ottenere con uno scolapasta, una grattugia o un cappello di paglia. Ogni piccolo foro può generare una minuscola proiezione del Sole. Durante la fase parziale, il risultato può essere particolarmente curioso: sul terreno compariranno tante piccole falci luminose, tutte orientate nello stesso modo.

Se si ha un po' di manualità

 Un altro sistema tra quelli fa da te prevede l'utilizzo di due cartoncini. Nel primo si pratica un foro molto piccolo con uno spillo, il secondo viene utilizzato come schermo. Con il Sole alle spalle, si lascia passare la luce attraverso il foro e si osserva l'immagine che compare sul secondo cartoncino. La distanza tra il foro e lo schermo determina la grandezza della proiezione: aumentando la distanza, l'immagine diventa più grande. La cosa fondamentale, però, non cambia: mai guardare attraverso il foro.

La scatola di cereali come una macchina fotografica

 Chi vuole costruire un dispositivo più elaborato può utilizzare una semplice scatola di cartone. Servono una scatola, un foglio bianco, del nastro adesivo, un pezzo di carta stagnola e uno spillo. Il foglio bianco viene fissato sul fondo interno della scatola e diventa lo schermo. Su una delle aperture della scatola si applica la stagnola, praticando al centro un minuscolo foro con lo spillo. Una seconda apertura servirà invece per osservare l'immagine che si forma all'interno. Orientando il foro verso il Sole, ma mantenendo le spalle rivolte alla fonte luminosa, i raggi attraverseranno la stagnola e formeranno sul foglio bianco l'immagine del disco solare. Una scatola più lunga permetterà di ottenere una proiezione più grande.

Anche sotto gli alberi si può vedere l’eclissi. Non serve nemmeno costruire un apparecchio. Durante il fenomeno, vale la pena osservare il terreno sotto gli alberi. Le aperture lasciate tra le foglie funzionano infatti come piccoli fori stenopeici naturali. Normalmente producono tante piccole immagini circolari del Sole. Durante l'eclissi, invece, quelle immagini cambieranno forma e diventeranno piccole falci. È uno degli effetti più spettacolari da osservare senza mai guardare direttamente il cielo.

Cosa non bisogna usare per nessun motivo

 Gli occhiali da sole normali non proteggono dalla luce solare durante un’eclissi, anche se sono molto scuri. Non sono una soluzione nemmeno due o più paia sovrapposti. Da evitare anche pellicole, vetri oscurati, materiali improvvisati e altri filtri casalinghi privi di specifiche garanzie. Attenzione anche alle maschere da saldatore: non tutti i filtri utilizzati per la saldatura sono adatti all'osservazione del Sole. Per la visione diretta occorre un dispositivo progettato specificamente per l'osservazione solare e conforme allo standard ISO 12312-2.

Mai binocoli e telescopi senza un filtro solare specifico. C'è poi un errore particolarmente pericoloso: pensare che gli occhiali da eclissi possano bastare per utilizzare un binocolo, un telescopio o una macchina fotografica. Non è così. Gli strumenti ottici concentrano la luce solare e possono provocare danni gravissimi alla vista se vengono puntati verso il Sole senza un filtro solare appropriato, installato nella posizione corretta. Gli occhiali da eclissi indossati dall'osservatore non rendono sicuro un telescopio o un binocolo privo del filtro necessario.

In Italia niente totalità: la protezione serve per tutta l'eclissi

 La fase di totalità, quella in cui la Luna copre completamente il disco solare e permette per pochi istanti di osservare direttamente la corona, interesserà soltanto una stretta fascia del pianeta. L'Italia resterà fuori dalla fascia della totalità. Qui il fenomeno sarà quindi sempre parziale e una parte della superficie brillante del Sole rimarrà visibile. Per questo non ci sarà un momento in cui, dall'Italia, sarà sicuro togliere la protezione e guardare direttamente il Sole. L'alternativa agli occhialini esiste, ma non è guardare attraverso un buco Se gli occhiali certificati non si trovano, dunque, la soluzione non è improvvisare un filtro. È molto più semplice cambiare prospettiva.

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