ode alla tavola

Tra chef stellati e sapori d'autore, così le nozze di Dua Lipa hanno omaggiato la cucina siciliana

Un banchetto tra preparazioni elevate e prodotti del territorio: panelle, anelletti alla Norma, cannoli gourmet e una selezione di grandi vini siciliani per le nozze più glamour dell'anno

08 Giu 2026 - 14:21
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© Instagram  |  Dua Lipa
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Non soltanto alta moda, ospiti internazionali e una cornice da favola. Il matrimonio di Dua Lipa e dell'attore britannico Callum Turner, celebrato con una grande festa in Sicilia dopo il rito civile londinese, è stato anche un tributo alla grande cucina dell'isola. A ricostruire i dettagli dell'evento sono state diverse testate internazionali, che hanno raccontato la scelta della storica Villa Valguarnera di Bagheria come location delle celebrazioni. E una grande attenzione è stata riservata al banchetto nuziale.

Il banchetto stellato - Secondo quanto riportato da Harper's Bazaar e confermato dalla rivista americana People, la coppia avrebbe affidato il ricevimento allo chef stellato siciliano Tony Lo Coco, una stella Michelin, tra i più autorevoli interpreti della cucina contemporanea dell'isola. Le celebrazioni, tuttavia, non si sarebbero limitate al ricevimento principale. Il portale specializzato Cronache di Gusto racconta infatti che la sera precedente gli sposi avrebbero organizzato una cena di benvenuto nel centro storico di Palermo, affidandosi ad Andrea Rizzo, altro nome di spicco della ristorazione siciliana.

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Il menù Doc - Tra gli antipasti, sempre secondo quanto riportato da Harper's Bazaar, sarebbero stati serviti panelle e crocché, autentici simboli dello street food palermitano, mentre il primo piatto avrebbe celebrato la tradizione con gli anelletti alla Norma, rivisitazione elegante di uno dei classici della gastronomia regionale. A chiudere il percorso, i grandi dolci dell'isola: cassate e cannoli, trasformati in dessert da alta ristorazione senza perdere il legame con la cultura popolare siciliana.

Vini isolani - Massimo riserbo, invece, sulla carta dei vini. La stessa Cronache di Gusto sottolinea come il menù e le etichette servite agli invitati siano rimasti sostanzialmente top secret. Secondo la testata enogastronomica, l'orientamento degli organizzatori sarebbe stato quello di valorizzare le eccellenze vinicole dell'isola, con una selezione di grandi bianchi dell'Etna e rossi a base di Nero d'Avola, anche se non è stata resa nota alcuna lista ufficiale delle bottiglie. Alcune ricostruzioni giornalistiche fanno riferimento anche a una valorizzazione delle produzioni vinicole dell'isola, in linea con il concept dell'intero evento che ha così trasformato la Sicilia in una vetrina internazionale del suo patrimonio culinario. 

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