PER TROVARE L'ANIMA GEMELLA

Addio app di incontri, in Giappone torna il "dating" vecchio stile: i giovani si affidano a un consulente

Basta "match" online: sempre più giapponesi scelgono le agenzie matrimoniali, dove un tutor insegna come affrontare un appuntamento

02 Ott 2026 - 07:00
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Le app di incontri hanno promesso di rendere più semplice la ricerca dell'anima gemella: pochi secondi, qualche fotografia, uno swipe e la possibilità di iniziare a chattare con un potenziale partner. In Giappone, però, una parte dei giovani sembra essere sempre più insofferente verso questo modello. Il problema non sarebbe soltanto trovare qualcuno con cui uscire, ma capire fin dall'inizio se quella persona desideri davvero costruire una relazione destinata al matrimonio. Da qui la crescita delle agenzie matrimoniali che propongono un modello molto diverso dal dating digitale. Al posto dell'algoritmo c'è una persona in carne e ossa: un consulente che segue il cliente, seleziona potenziali partner e interviene anche sulle modalità con cui affrontare gli appuntamenti.

Il "coach" della vita sentimentale

 Il servizio non si limita alla presentazione di due persone: chi si iscrive può ricevere indicazioni su come vestirsi, quali argomenti affrontare durante un incontro e persino come gestire le conversazioni via messaggio. In alcuni casi vengono addirittura organizzati appuntamenti di prova, dove il cliente simula un incontro romantico con il proprio tutor e riceve successivamente indicazioni su ciò che ha funzionato e sugli atteggiamenti che, invece, potrebbero compromettere la conoscenza. Il consulente può inoltre raccogliere le impressioni di entrambi dopo un appuntamento e trasformarle in suggerimenti pratici per il successivo. L'obiettivo è ridurre al minimo incomprensioni e frequentazioni senza prospettive, concentrandosi fin dall'inizio sulla possibilità di arrivare al matrimonio.

Secondo Junko Yamada, docente dell'Università Tokai e studiosa della psicologia delle relazioni, dietro questa tendenza ci sarebbe anche il bisogno di maggiore sicurezza. Le piattaforme digitali permettono di conoscere moltissime persone, ma proprio questa abbondanza può trasformarsi in una fonte di frustrazione. Profili che spariscono senza spiegazioni, conversazioni interrotte improvvisamente e appuntamenti che non portano a nulla possono rendere il dating online particolarmente dispersivo. Il consulente offre invece un elemento che nessun algoritmo può garantire allo stesso modo: una presenza umana che accompagna il cliente nelle diverse fasi della conoscenza.

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Quanto costa trovare l'amore con un professionista?

 Affidarsi a un esperto ha un prezzo. Le agenzie matrimoniali giapponesi possono prevedere una quota iniziale nell'ordine di diverse centinaia di dollari, alla quale si aggiunge un abbonamento mensile. In alcune formule è prevista anche una somma ulteriore quando la coppia raggiunge ufficialmente il fidanzamento. Il costo complessivo può diventare significativo, soprattutto se confrontato con quello delle normali app di incontri. Il prezzo, però, non è l'unica barriera. Alcune strutture richiedono determinate garanzie economiche ai propri iscritti, come la presenza di un reddito stabile, proprio per verificare che l'intenzione di costruire una famiglia sia accompagnata da una situazione personale considerata adeguata.

Niente convivenza e niente sesso prima del "sì"

 È probabilmente l'aspetto più sorprendente di questo modello. Alcune agenzie stabiliscono regole molto rigide per le coppie durante la fase di frequentazione. Tra queste possono esserci il divieto di andare a convivere e quello di avere rapporti sessuali prima del fidanzamento ufficiale. Chi non rispetta le condizioni previste dal contratto può inoltre essere soggetto a pesanti penali. Una filosofia che può apparire lontanissima dalla cultura del dating occidentale, dove la conoscenza di una persona passa spesso proprio attraverso una lunga fase di frequentazione informale. In questo caso, invece, l'obiettivo è dichiarato fin dall'inizio: non una semplice relazione, ma la ricerca di un futuro coniugale.

Il matrimonio e la questione demografica

 La diffusione di questi servizi si inserisce in un problema molto più ampio: la crisi demografica giapponese. In Giappone le nascite sono fortemente legate al matrimonio e il Paese da anni registra un numero di nuovi nati molto basso. Per questo motivo, favorire la formazione di nuove coppie viene considerato anche nell'ambito delle strategie per affrontare l'invecchiamento della popolazione e il declino demografico. I sostenitori del modello delle agenzie matrimoniali credono che molti giovani non abbiano abbandonato l'idea del matrimonio, ma avrebbero piuttosto bisogno di strumenti più strutturati per incontrare persone che condividano lo stesso progetto di vita.

Il fenomeno apre però anche una domanda più delicata: quanto può essere organizzata una relazione prima che perda la sua spontaneità? Da una parte, il sistema promette di eliminare una parte dell'incertezza tipica degli incontri online e di mettere in contatto persone che partono da obiettivi compatibili, dall'altra, trasformare la ricerca del partner in un percorso fatto di consulenze, regole, verifiche e costi può dare all'amore un'impronta quasi manageriale. Mentre in Occidente le app hanno cercato di rendere il corteggiamento sempre più rapido e digitale, in Giappone una parte dei giovani pensa che per trovare l'amore non basti più uno swipe ma che serva qualcuno che ti dica come farlo durare.

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