Angelina Mango, il ritorno che sa di rinascita: sul palco con una nuova forza e una guida speciale accanto
Dietro questo rinnovato equilibrio c’è anche un rapporto professionale e umano fondamentale: quello con la sua manager. Un legame costruito sulla fiducia reciproca e su un confronto continuo. Un amore, che la cantante ha voluto "dichiarare" sul palco
Il ritorno sul palco di Angelina Mango non è soltanto una ripartenza artistica: è un nuovo capitolo di maturità, consapevolezza e legami profondi. Dopo mesi intensi tra studio di registrazione e preparazione, la giovane cantautrice lucana ha riabbracciato il pubblico con un live carico di energia e autenticità, confermando la sua capacità di trasformare ogni concerto in un racconto personale. Dietro questo rinnovato equilibrio c’è anche un rapporto professionale e umano fondamentale: quello con la sua manager. Un legame costruito sulla fiducia reciproca, sulla condivisione delle scelte artistiche e su un confronto continuo. Un amore, che Angelina ha voluto "dichiarare" sul palco, davanti ai fan.
La commossa dedica sul palco - Il legame con la sua manager è uno dei fili invisibili ma decisivi di questo nuovo inizio. Quasi al termine del concerto è arrivata una speciale dedica, accompagnata dalla commozione della cantante: “Vorrei proprio tanto dedicare la prossima canzone a una persona che mi ha davvero salvato la vita. Mi ha dovuto convincere a fermarmi un anno e mezzo fa e ha fatto bene, il mio bene. Quindi grazie Marta, questo è per te”. Angelina Mango non ha mai nascosto quanto questo rapporto vada oltre la semplice collaborazione professionale. "Mi ha insegnato a rispettare i miei tempi, a non avere paura di fermarmi quando ne ho bisogno", ha raccontato l’artista dietro le quinte di una delle prime date del tour. "In questo lavoro si corre sempre, ma lei mi ricorda che la cosa più importante è restare centrata e fedele a quello che sono". Parole che svelano un’intesa profonda, fatta di confronto sincero e protezione reciproca. "Sa essere severa quando serve, ma lo fa per proteggere la mia musica e la mia serenità. È la prima persona che chiamo quando ho un dubbio, e l’ultima con cui parlo prima di salire sul palco". Un rapporto costruito nel tempo, che oggi rappresenta per la cantante una base solida da cui ripartire, con fiducia e rinnovata consapevolezza.
Chi è Marta Donà - La manager di Angelina è spesso descritta come una presenza discreta ma determinante. Dalle scelte discografiche all’organizzazione dei tour, ogni passo viene ponderato insieme, in un dialogo che va oltre il semplice rapporto lavorativo. "È la mia bussola", avrebbe confidato la cantante in più occasioni, sottolineando quanto sia importante sentirsi compresa anche nei momenti di dubbio. Quasi al termine del concerto è però arrivata una speciale dedica, accompagnata dalla commozione della cantante. Quella per Marta Donà, sua manager: “Vorrei proprio tanto dedicare la prossima canzone a una persona che mi ha davvero salvato la vita. Mi ha dovuto convincere a fermarmi un anno e mezzo fa e ha fatto bene, il mio bene. Quindi grazie Marta, questo è per te”. Marta Donà è una delle manager più influenti e vincenti nel panorama musicale italiano contemporaneo. Laureata in Scienze della Comunicazione all’Università di Verona, ha mosso i primi passi nel mondo della musica lavorando come addetta stampa e, successivamente, come press agent alla Sony Music. La vera svolta è arrivata nel 2011, quando ha deciso di intraprendere la carriera di manager, dando vita alla società di management LaTarma, con cui ha costruito una scuderia di artisti di primo piano come i Måneskin, Marco Mengoni e, più recentemente, Angelina Mango e Olly nel 2025. Il suo straordinario palmarès le ha valso l’appellativo di “manager dei record”, capace di portare i suoi artisti al successo in numerose edizioni del festival di Sanremo.
La malattia di Angelina Mango - Negli ultimi mesi, Angelina Mango ha affrontato anche un momento delicato legato alla salute, che l’ha costretta a rallentare e a rivedere alcune priorità. Senza entrare nei dettagli clinici, l’artista ha parlato apertamente di un periodo complesso, segnato da stanchezza e dalla necessità di ascoltare il proprio corpo. Una pausa forzata che, però, si è trasformata in un’occasione di consapevolezza: "Ho capito che non posso chiedere a me stessa di essere sempre al cento per cento", ha raccontato, spiegando come quel passaggio le abbia insegnato a dosare le energie e a mettere il benessere personale davanti alle pressioni del successo. Un’esperienza che ha inciso profondamente anche sul suo modo di vivere il palco, oggi affrontato con una nuova maturità e con l’idea che prendersi cura di sé non sia una debolezza, ma un atto di responsabilità verso la propria arte e il proprio futuro.
