Studente 14enne suicida a Latina, il fratello: "Anch’io sono stato bullizzato nella stessa scuola"
Il giovane e i genitori dell’adolescente ripercorrono a "Verissimo" quanto accaduto
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Simonetta e Giuseppe Mendico, ospiti a "Verissimo", hanno raccontato il dolore immenso per la scomparsa del figlio Paolo, lo studente morto suicida a soli 14 anni a Latina lo scorso settembre.
Presente, accanto a loro, anche il primogenito, Ivan, che ha ricordato di aver vissuto episodi di bullismo nella stessa scuola frequentata dal fratello: "Anche io ero stato preso di mira anni fa, anche se non con la stessa intensità. Sono stato io a inviare l’esposto al ministero, che poi ha portato all’arrivo degli ispettori".
I genitori descrivono Paolo come un ragazzo sensibile, affettuoso, pieno di immaginazione e amore per la vita. "Era creativo, empatico, adorava la musica e la pesca", raccontano, convinti che le prepotenze subite abbiano avuto un ruolo determinante nel suo malessere. Non a caso, la recente sospensione per tre giorni della dirigente scolastica ha lasciato la donna amareggiata: "Sono rimasta delusa e indignata. Mio figlio valeva così poco?".
Spesso, la madre ripensa alle ultime ore trascorse insieme: "Non avevamo percepito nulla. La sera prima aveva cenato con noi, era tranquillo". Anche il padre ricorda momenti sereni: "Il giorno precedente eravamo stati a pesca. La sera aveva scritto alla sorella fino a tardi. Avevano parlato del rientro a scuola e lui le aveva detto 'che tortura'".
La mattina successiva, è stato proprio l'uomo a scoprire che qualcosa non andava: "Sono salito, ho guardato nella sua stanza, poi in quella della sorella e in bagno. Quando sono tornato nella sua camera, ho capito che era successo qualcosa di terribile".
La donna ricorda lo shock di quei momenti: "Non riuscivo a capire, pensavo fosse svenuto. Quando ho realizzato, ho iniziato a urlare. Non avrei mai immaginato che potesse arrivare a un gesto simile". È, inoltre, convinta che Paolo non desiderasse davvero farla finita e vuole che venga fatta piena luce: "Non avrò pace finché non saprò cosa è accaduto davvero. Spero che dalle indagini emerga se qualcuno lo abbia spinto a questo".
Oggi, la casa dei Mendico è segnata da un’assenza che pesa ogni giorno. "Paolo portava gioia, riempiva ogni stanza. Ora c’è solo silenzio. La nostra vita non è più la stessa", dicono con voce spezzata.
