A "Verissimo" Simone Annicchiarico ripercorre gli ultimi ricordi legati al padre, il grande attore Walter Chiari. "Mio papà se ne andò all'improvviso. Mi chiamò due o forse tre ore prima di morire, stava bene" racconta l'ex concorrente del "Grande Fratello Vip".
"Ricordo quel giorno che ero con la mia baby sitter storica a Caldesi in Val di Sole e la sua fu una telefonata energica, la più energica che ricordo in vita mia. Era stato dal cardiologo a Pavia e mi disse che gli aveva detto che potevamo giocare insieme per altri dieci anni. Il resto lo sai" - dice guardando negli occhi Silvia Toffanin - "Tre ore dopo Walter non c'era più. Incredibile, no? Mi aveva chiamato per dirmi che potevamo farci altri dieci anni insieme, che stava bene, e invece…".
"È stato un finale Walter Chiariano, un po' comico, un po' commedia. Uno che ti chiama e ti dice che sta da Dio e poi attacca e muore" - continua Simone Annicchiarico - "Ad avvisarmi fu mia madre il giorno dopo al telefono. Per la prima volta iniziò la chiamata dicendo: Ciao Simone, come stai? Avevo capito subito che qualcosa non andava. Ci ho messo tre giorni per piangere, ho aiutato gli altri a tirarsi su, poi ho risentito il suo profumo in bagno e sono crollato. Non sono mai andato a trovarlo al cimitero, non voleva".
Durante l'intervista Simone Annicchiarico ha parlato anche della fine dell'esperienza all'interno della casa del "Grande Fratello Vip": "Non vengo ricordato da nessuno come una persona blasfema o volgare, quell'espressione purtroppo è stata usata come un intercalare e non per inveire contro qualcuno. Purtroppo è uscito il peggiore degli intercalari e più di questo non posso sentirmi in colpa. Ho chiesto scusa perché mai sdoganare in televisione espressioni di questo tipo" conclude.
