Scomparsa illustre

James Burrows è morto a 85 anni: addio al regista che ha fatto la storia di Friends e Will & Grace

Si è spento circondato dalla famiglia. Con il suo talento ha rivoluzionato la televisione dirigendo alcuni dei titoli più amati di sempre

20 Giu 2026 - 10:57
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È stato il regista che ha insegnato alla televisione americana il ritmo della commedia, quello capace di trasformare una battuta in un momento indimenticabile. Con la scomparsa di James Burrows, morto a 85 anni, si chiude un capitolo fondamentale della storia delle sitcom.

Dietro alcuni dei più grandi successi del piccolo schermo, da Friends a Will & Grace, passando per Cheers e Frasier, c'era il suo sguardo discreto, ma decisivo. A dare la notizia della morte è stata la famiglia alla rivista People, che ha ricordato Burrows come un maestro capace di regalare gioia a milioni di spettatori in oltre cinquant'anni di carriera.

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Dalla gavetta al trionfo di Cheers

 Nato a Los Angeles il 30 dicembre 1940, James Burrows era cresciuto respirando teatro grazie al padre, Abe Burrows, ma il successo non gli fu consegnato in eredità. Dopo gli studi all'Oberlin College e alla scuola di teatro di Yale, affrontò una lunga gavetta tra palcoscenici e produzioni teatrali. L'incontro con Mary Tyler Moore cambiò il corso della sua carriera: fu lei ad aprirgli le porte della televisione, dove affinò uno stile destinato a fare scuola.

Curava ogni dettaglio, dal movimento degli attori alla fotografia, arrivando perfino a rivoluzionare le riprese multicamera con l'introduzione della quarta telecamera. La consacrazione arrivò nel 1982 con Cheers, la sitcom ambientata nel celebre bar di Boston che, dopo un avvio difficile, diventò uno dei fenomeni televisivi più amati di sempre.

L'uomo dietro Friends e Will & Grace

 Negli anni successivi James Burrows divenne il regista a cui tutti volevano affidare il primo episodio di una sitcom. Firmò il pilot di Frasier, conquistando anche un Emmy, e contribuì al successo di Friends dirigendo quindici episodi, compreso quello del celebre blackout della prima stagione. Il legame più profondo, però, fu con Will & Grace: dal debutto nel 1998 fino al revival, diresse ogni singolo episodio della serie, un caso praticamente unico nella storia della televisione americana.

Nel suo curriculum trovano spazio anche titoli come The Big Bang Theory, Due uomini e mezzo e Mike & Molly. Per molti il suo nome è rimasto dietro le quinte, oscurato da quello degli attori, ma il suo talento ha contribuito a definire il linguaggio della comicità televisiva moderna. Ogni applauso registrato, ogni battuta entrata nella memoria collettiva e ogni risata condivisa davanti allo schermo portavano, in fondo, anche la sua firma.

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