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Gli 80 anni di Pippo Franco: ironia e comicità tra tv, canzoni e cinema

Nella sua lunga carriera eterogenea ha saputo raccogliere successo in qualsiasi ambito

“Si diventa comici per reagire all’inadeguatezza e all’emarginazione”, parola di Pippo Franco che il 2 settembre compie 80 anni. Nella sua carriera è passato dagli spettacoli del Bagaglino alle barzellette de "La Sai L’Ultima", dalla commedia sexy all’italiana anni 70 alle canzoni umoristiche, senza dimenticare le incursioni sul palco del Festival di Sanremo. Presentatore, comico, attore, musicista e pittore: non si è mai fatto mancare nulla artisticamente parlando.

Pippo Franco: una carriera tra tv, teatro, cinema e musica

 

NOME D'ARTE - Pippo Franco è lo pseudonimo di Francesco Pippo. Non è il primo comico a usare questo nome d’arte. Prima di lui negli anni 20 lo aveva utilizzato un attore di varietà, Giuseppe Stagnitti.

 

PITTURA - Da bambino segue gli studi in collegio e frequenta poi il liceo artistico a Roma. Tra i suoi insegnanti ci sono Renato Guttuso e Giulio Turcato, che innescano la sua passione per la pittura. Successivamente fa il disegnatore di fumetti e lavora per Fratelli Spada Editori.

 

MUSICA E CANZONI - Alla fine degli anni cinquanta si esibisce come cantante e chitarrista in piccoli complessi, scrivendo canzoni dai testi divertenti. Con il gruppo I Pinguini fa il suo esordio nel 1960 nel musicarello di Mario Mattoli "Appuntamento a Ischia", accompagnando Mina nell’esecuzione di alcune canzoni ("Il cielo in una stanza", "Una zebra a pois"). Successivamente scrive le sigle dei programmi televisivi che ha condotto (da «Isotta» a «Dai lupone dai»). Conquista i primi posti della hit parade grazie alle partecipazioni come ospite al Festival di Sanremo: tra i brani più famosi "Mi scappa la pipì papà" del 1979, "Che fico" del 1982, "Chì Chì Chì Cò Cò Cò" del 1983 e "Pinocchio chiò" del 1984.

 

CINEMA - Accanto alla sua attività di musicista, intraprende una carriera cinematografica. In principio viene diretto dai maestri del cinema come Luigi Magni ("Nell’anno del signore"), Dino Risi ("Il giovane normale"), Luciano Salce ("Basta guardarla").  Può vantare anche di essere stato diretto da Billy Wilder nella pellicola "Che cosa è successo tra mio padre e tua madre?". Irrinunciabile accostarlo alla commedia sexy all'italiana anni 70, protagonista di titoli simbolo come "Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda" e "Giovannona Coscialunga disonorata con onore".

TELEVISIONE - L’incontro con il regista Pierfrancesco Pingitore dà vita ad un fortunato sodalizio, iniziato con il teatro e sublimato con la tv. Con lui sarà l’artefice della compagnia di varietà del Bagaglino (in seguito trasferita al Salone Margherita) e che per più di un decennio incollerà milioni di spettatori davanti al piccolo schermo, oltre ad essere stato passerella di politici e personaggi noti del mondo dello spettacolo.

 

POLITICA -  Alle elezioni politiche nel 2006 si è candidato per il Senato nella lista della Democrazia Cristiana per le Autonomie come capolista nella circoscrizione Lazio. Non è stato eletto. Nel 2013 ritenta l'avventura in politica come aspirante sindaco di Roma: partecipa alle primarie interne di Fratelli d’Italia, ottenendo 205 voti.

 

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