FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Fase 2, la radio accompagna l'Italia nella ripresa: ascolti in forte crescita

Da una indagine commissionata da Ter per tracciare l'evoluzione dell'ascolto dopo il lockdown emerge una crescita che porta vicino ai livelli pre-Covid


radio radicale

Dopo l’indagine “L’ascolto della radio al tempo del Covid – Fase 1”, realizzata da Gfk per Ter nel pieno del lockdown e presentata il 16 aprile, Ter ha commissionato una seconda indagine per tracciare l’evoluzione dell’ascolto della radio durante l’attuale Fase 2 dell’emergenza sanitaria. Gli ascolti crescono progressivamente di settimana in settimana, fino a raggiungere, nell’ultimo periodo, un +20% rispetto alla fase di lockdown, con frequenze di ascolto che si riavvicinano ai livelli pre-Covid. 

LEGGI ANCHE: Radio, amore inossidabile: anche in tempi di coronavirus gli italiani non rinunciano all'ascolto

I risultati sono stati illustrati giovedì 4 giugno da Giorgio Licastro, responsabile dell’area media di GfK Italia, per conto di TER, nel corso di un evento audiovideo. La Fase 2 dà il via a un importante recupero della mobilità degli italiani, che si riflette immediatamente in un incremento della fruizione del mezzo radio.

 

La decisa – anche se non ancora completa - ripresa dell’utilizzo delle auto ha determinato una rivincita dell’autoradio, che torna a confermarsi una piattaforma chiave per la diffusione dell’ascolto. Rimangono in campo le nuove modalità e i nuovi comportamenti d’ascolto sviluppati in condizioni di mobilità ridotta. Al riguardo, l’avv. Marco Rossignoli, presidente del Cda di Ter, in apertura dell’evento, ha evidenziato che il periodo di lockdown ha insegnato e sta insegnando modalità di fruizione della radio in occasioni prima inedite per buona parte dell’audience, con la riscoperta di strumenti tradizionali o con l’accesso alle nuove piattaforme digitali. Il ritorno alla “nuova normalità” potrebbe lasciare in eredità queste nuove abitudini e scoperte.

 

Nella sua capacità di mixare intrattenimento, informazione e socialità, la radio si conferma, pertanto, un mezzo unico e con potenzialità ancora da esplorare. Rossignoli ha, inoltre, ricordato che, con la fine delle restrizioni imposte dal lockdown, riprendono le rilevazioni di Radio TER 2020 sugli ascolti della radio in Italia. TER era stata infatti costretta a interrompere le rilevazioni del secondo trimestre 2020 (periodo 31 marzo-15 giugno 2020) a seguito della impossibilità, comunicata dagli Istituti incaricati della realizzazione dell’Indagine Principale, a svolgere l’indagine durante la Fase 1 della emergenza sanitaria Covid-19 secondo le modalità contrattualmente previste. In particolare le rilevazioni del terzo trimestre dell’Indagine Principale di Radio TER 2020 avranno inizio il 16 giugno 2020.

 

Rossignoli ha, inoltre, evidenziato che i dati del primo trimestre 2020 sono stati rilasciati in data 29 aprile, come previsto, in forma riservata agli editori, con riferimento alle rispettive emittenti. I dati complessivi dell’ascolto radio del primo trimestre sono di 34.061.000 ascoltatori nel giorno medio e 43.593.000 ascoltatori nei sette giorni, con una leggera flessione pari al solo -2% rispetto agli ascolti dell’anno 2019 (n. 34.849.000 ascoltatori nel giorno medio e n. 44.252.000 ascoltatori nei sette giorni), nonostante il periodo condizionato dalla fase iniziale dell’emergenza sanitaria.

 

POTREBBE INTERESSARTI:

 

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali