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Da Cory Monteith a Naya Rivera, la maledizione di "Glee" incombe sulla serie tv

Unʼaura negativa sembra circondare la sit com cult, tra attori scomparsi e scandali

"Non parlate della maledizione di 'Glee'", implorano i fan sui social, dopo la scomparsa di Naya Rivera, la 33enne star della serie tv, di cui da ieri ormai non c'è traccia e che potrebbe essere annegata nel lago Piru nel sud della California. Eppure sembra che sulla sit-com cult incomba proprio un'aura negativa. Nel 2013 il canadese Cory Monteith, che interpretava la parte di Finn Hudson, morì per overdose di droghe e alcol in un hotel di Vancouver. Ma anche altri protagonisti sono finiti al centro di fatti di cronaca, più o meno tragici... 

La maledizione di "Glee" colpisce ancora

 

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In un libro pubblicato nel 2016, la stessa Naya Rivera aveva parlato del suo tormento per la morte del collega Cory Monteith, compagno di un'altra protagonista, Lea Michele (Rachel Berry). Cory aveva 31 anni e la notizia sconvolse talmente tutti che gli autori arrivarono persino a rivoluzionare l'intera trama, aggiungendo un episodio-tributo interamente dedicato all'attore scomparso.


Tre mesi dopo un aiuto regista, Jim Fuller, rimase vittima nel sonno di un attacco di cuore. Nel 2014 l'assistente alla produzione Nancy Motes, sorellastra di Julia Roberts, si tolse la vita. Nancy conduceva un’esistenza apparentemente serena; anche se la depressione era sempre in agguato e probabilmente aveva già intaccato la sua anima fino al punto di non ritorno.

Nel 2018, infine, un altro protagonista, Mark Salling (Noah Puckerman), con cui Naya aveva avuto una relazione tra il 2017 e il 2010, si impiccò a Los Angeles un anno dopo essere stato riconosciuto colpevole di possesso di pornografia infantile e in attesa della sentenza finale. 

Ma non è tutto. Nel 2014, per una probabile overdose, morì anche Matt Bendik, fidanzato di Becca Tobin, che in "Glee" interpretava il ruolo di Kitty Wilde. 

 

Tra i fatti di cronaca legati alla serie tv ci sono poi le denunce di Melissa Benoit (Marley Rose) contro un suo ex che l'avrebbe picchiata ripetutamente. In molti pensarono, che si trattasse di Blake Jenner (Ryder Lynn), che era suo collega proprio in "Glee". 
Per non parlare delle accuse che, dopo la fine della serie,  furono rivolte all'attrice Lea Michele dagli altri colleghi, che le rimproverarono a più riprese di essersi sentita troppo protagonista e di aver avuto comportamenti vessatori sul set.

E anche se i fan insistono sul non parlare di "maledizione" i troppi eventi infausti legati a "Glee" portano davvero a pensare che la serie tv sia, se non proprio maledetta, almeno molto sfortunata. 

 

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