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30 anni di "Montecarlo Nights", Nick The Nightfly: "Un traguardo da sogno"

Quattro concerti speciali e una compilation per festeggiare il compleanno della trasmissione di Radio Monte Carlo. Tgcom24 ha sentito il cantate e dj


Ufficio stampa

Era il 1989 e nel panorama radiofonico italiano debuttava su Radio Monte Carlo, una trasmissione destinata a fare storia. "Montecarlo Nights", condotta da Nick The Nightfly, compie 30 anni. L'evento viene festeggiato con un compilation con il meglio della musica passata in questi anni, e con quattro concerti al Blue Note di Milano. "E' un traguardo splendido - dice a Tgcom24 -. In questi anni abbiamo fatto conoscere tanta musica che fa stare bene".

In onda tutti i giorni dalle 22 all’una, anno dopo anno “Monte Carlo Nights” ha accompagnato e ancora oggi accompagna l’ascoltatore in appassionanti viaggi alla scoperta di inediti universi sonori, musica ricercata proveniente da tutto il mondo. Uno spazio unico nel panorama radiofonico italiano, capace di anticipare le tendenze invece che seguirle, di lanciare nuovi talenti e di coinvolgere celebri artisti italiani e internazionali in emozionanti session e concerti dal vivo. Sono tantissimi gli ospiti passati per la trasmissione: Sting, George Benson, Peter Gabriel, Annie Lennox, Amy Winehouse, George Michael, Herbie Hancock, Wayne Shorter e Dee Dee Bridgewater. Senza contare le live session, con Ryuichi Sakamoto, Incognito, Brian Eno, Sarah Jane Morris, Tribalistas, Tuck & Patti, Ed Sheeran, Burt Bacharach e tanti altri.

 

La compilation celebrativa di questi 30 anni, realizzata in doppia versione - triplo lp vinile e box triplo cd -, con la selezione musicale a cura di Nick the Nightfly e Marco Fullone ha lo scopo di consegnare all’ascoltatore l’atmosfera sonora che caratterizza il programma. Ci sono poi i quattro concerti al Blue Note, due il 29 e due il 30 novembre, dove sul palco con Nick saliranno tra gli altri Sarah Jane Morris, Tom Momrelle, Saturnino, Raphael Gualazzi oltre alla sua band composta da Amedeo Ariano, Francesco Puglisi, Jerry Popolo  e Claudio Colasazza

 

"Sono molto felice, è un momento importante per la mia storia. Un traguardo che non avrei immaginato nemmeno nei miei sogni più rosei. Ricordo ancora i primi anni quando chiamavo i miei genitori negli Stati Uniti e loro quasi non ci credevano" racconta Nick.

 

nick the nightfly blue note
sito ufficiale

 

 

Come è nato tutto?

Praticamente per caso. Io ero un musicista, non avevo alcuna esperienza radiofonica se non per il fatto che cantavo i jingle di Radio Monte Carlo. Bazzicando la radio mi hanno sentito parlare e hanno avuto l'ìntuizione che potessi andare bene. Devo dire grazie soprattutto a tre persone: Alberto Hazan, Novella Massaro e Silvio Santoro.

 

Buttato in onda senza rete...

Praticamente sì. Ho accettato senza sapere nulla di come si facesse la radio e li ho avvertiti più volte che non era il mio mestiere. Ma loro hanno creduto in me e dicevano che avevo una voce che andava bene. E dopo trent'anni siamo ancora qui, In tutto questo tempo ho avuto modo di incontrare quelli che erano miei miti e di presentarli al pubblico con tutto il mio entusiasmo. E spesso artisti che da noi erano quasi sconosciuti, sono diventati famosi. Penso a Pat Metheny, Tuck & Patty, Caetano Veloso...

 

C'è qualcuno che ricordi con particolare piacere?

Sono stati talmente tanti che è difficile fare una scelta. Posso citare quelli con cui si è sviluppato un rapporto che è andato oltre la semplice ospitata radiofonica. Sarah Jane Morris, per esempio, o gli Incognito, che saranno sul palco del Blue Note per la festa per questo anniversario. E poi Pino Daniele. Con lui c'era un grande feeling, gli feci incontrare anche Pat Metheny.

 

Caratteristica della tua trasmissione è quella di andare in onda di notte. Cos'ha di speciale quell'orario per te?

La notte è un momento straordinario, dove i ritmi si rallentano, si ha più tempo per sé e per le cose che si amano. Nel corso degli anni ho avuto anche tanti ascoltatori che con la mia musica in sottofondo lavoravano o studiavano, perché la radio, a differenza della tv, fa espandere il pensiero.

 

Per celebrare i 30 anni esce anche una compilation. Come hai scelto i brani tra tanti anni di programmazione?

E' stato un lavoraccio. Abbiamo fatto una prima scelta di quasi 400 brani, dai quali siamo scesi ai quasi 60 che compongono i tre cd. La musica è emozione e quindi ho scelto le cose più emozionanti, che suonano bene ancora oggi.   

 

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