NOME EMERSO DURANTE UNA CAUSA

Raffaella Carrà, spunta un figlio adottivo: è Gian Luca Pelloni Bulzoni, "ex segretario ed erede unico"

L'uomo "è titolare dei diritti d'immagine e d'autore delle opere". L'ufficio stampa della cantante e attrice: "L'adozione era finalizzata a portare avanti in suo nome tutte le iniziative benefiche a lei care"

16 Mar 2026 - 17:46
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Raffaella Carrà aveva un figlio adottivo, "unico erede legittimo del suo patrimonio" oltre che "dei diritti d'immagine e d'autore delle sue opere". È quanto emerge da un'ordinanza del Tribunale di Roma del 6 febbraio 2026, riportata dal Corriere della Sera. L'uomo è Gian Luca Pelloni Bulzoni, "nato a Ferrara nel 1964 ma residente a Roma", dove "dirige la Arcoiris Edizioni Musicali, di cui è il titolare". È stato, inoltre, "segretario personale e manager" dell'artista. L'ufficio stampa di Carrà, diffusa la notizia, precisa che l'adozione "era finalizzata a proseguire l'attività" dell'artista "e a portare avanti in suo nome tutte le iniziative benefiche a lei care".

La Fondazione Raffaella Carrà

 "La scelta della sig.ra Raffaella Carrà di adottare il sig. Gian Luca Pelloni Bulzoni era finalizzata a proseguire la sua attività e a portare avanti in suo nome tutte le iniziative benefiche a lei care", scrive in una nota l'ufficio stampa della Fondazione Raffaella Carrà. "Il signor Pelloni Bulzoni ha già istituito la Fondazione Raffaella Carrà, destinando il suo impegno a numerosi progetti di solidarietà, oltre a patrocinare anche eventi culturali e musicali in onore dell'artista", conclude la nota.

La scoperta

 Il nome di Gian Luca Pelloni Bulzoni è emerso durante una causa giudiziaria che vede al centro una società spagnola, produttrice del musical teatrale Ballo ballo. Il figlio adottivo ha chiesto "l'inibitoria alla realizzazione, distribuzione, pubblicizzazione e rappresentazione, in qualsiasi forma e tramite qualunque mezzo" dello show, per l'assenza del suo consenso. La richiesta è stata effettuata al Tribunale di Roma proprio in qualità di "unico erede legittimo" del patrimonio dell'artista.

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L'ordinanza

 Il Corriere della Sera ha pubblicato alcuni stralci dell'ordinanza. "Premetteva il ricorrente di essere figlio adottivo e unico erede legittimo della nota artista", "titolare quindi dei diritti sull’immagine, sulla voce e sul nome (reale e d'arte), nonché dei dati, delle informazioni sulla sua vita personale e professionale perché altresì titolare del diritto morale e dei diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno dell'artista". 

La giudice non ha concesso l'inibitoria richiesta perché "ad oggi le 36 rappresentazioni teatrali del musical Ballo ballo, successive al film del 2020, si sono già svolte e non ne sono previste altre. Per eventuali risarcimenti l'erede della Carrà dovrà quindi casomai proseguire l'azione legale nel processo di merito".

L'adozione

 Come rivelato dalle carte, Carrà - morta il 5 luglio 2021 all'età di 78 anni - ha "adottato il suo ex collaboratore, che è quindi anche il suo unico erede non avendo avuto altri figli. Ci sono due nipoti, Matteo e Federica Pelloni, figli del fratello di Raffaella, morto anche lui a soli 56 anni, con i quali forse sono stati trovati accordi magari quando l'artista era già in vita, visto il grande affetto che provava per loro e per il fratello".

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