Odissea made in India, al cinema un kolossal basato sul poema Ramayana
Il poema epico che tanto somiglia al suo omologo omerico è pronto a conquistare le sale di tutto il mondo, forte di un budget mostruoso e di un'ambizione pari a quella del successo diretto da Nolan
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Sta per uscire un kolossal epico, ispirato a un'opera epica che ha fortemente influenzato la cultura indiana. Qualcuno l'ha già ribattezzata un' Odissea made in India ma a Bollywood non si sono limitati a copiare Christopher Nolan. Il progetto, realizzato con tecnologia IMAX, è ben più ambizioso. A finire davanti a una macchina da presa infatti è il poema epico Ramayana.
L'Odissea made in India
Il pubblico occidentale potrebbe non avere grande familiarità con il poema da cui il pantagruelico progetto prende spunto. Il Ramayana è un'opera letteraria convenzionalmente attribuita a un autore di cui non si è certi dell'esistenza (Valmiki) e incentrata sul tortuoso ritorno a casa del principe Rama, avatar di Visnù. Esiliato dopo una guerra il nostro eroe dovrà affrontare molte peripezie per riuscire a tornare a casa, ricongiungersi con la sposa che lo attende e recuperare il tono. Non crediamo sia necessario star qui a spiegare perché spesso, per far capire alle nostre latitudini cosa sia il Ramayana, si ricorra al parallelo con l'Odissea di Omero. I due poemi hanno sempre vissuto su due rette parallele e in fondo non sorprende che due ambiziose trasposizioni cinematografiche si ritrovino oggi a confrontarsi nelle sale, a pochi mesi di distanza.
Una Odissea produttiva costosissima
La nuova versione del Ramayana sarà nelle sale a novembre. Chiaramente si tratta di un kolossal pensato primariamente per il pubblico indiano ma una grande major come la Sony già ne ha acquistato i diritti per distribuirlo doppiato in altri Paesi. D'altra parte il faraonico budget che è stato investito per questa impresa suggerirebbe di non confinarla ad un mercato che, per quanto grandissimo, resta parziale. Si parla di 500 milioni di dollari, il doppio di quello garantito a Nolan, anche se il Ramayana verrà per comodità diviso in due film ben distinti. La prima parte dovrebbe culminare con il rapimento della sposa di Rama, lasciando la campagna di salvataggio e la battaglia finale alla seconda sezione. Il capitolo iniziale è previsto nelle sale in concomitanza con la festività del Diwali, una scelta che verrà poi replicata per il seguito nel 2027. Chiaramente non è un caso: il Diwali è infatti una festa induista che commemora proprio il ritorno di Rama nel suo regno di Ayodhya dopo ben quattordici anni di esilio.
Il Nolan di Bollywood
Nomi da kolossal
Tiwari e Nolan hanno anche un punto di contatto diretto, la DNEG, casa di effetti speciali vincitrice di otto premi Oscar che aveva collaborato col regista anglo-americano per Interstellar e Inception. Si tratta di una certezza per chi gira blockbuster e non si tratta certo dell'unico nome importante coinvolto nell'operazione, visto che alla colonna sonora si trovano due pesi massimi come Hans Zimmer e AR Raahman (anche loro con una statuetta sul camino). Dal trailer sembrerebbe che un tale spiegamento di forze non sia stato inutile, vista la grande mole di effetti visivi di alto livello, armi mitologiche e imponenti battaglie militari mostrate su un tappeto sonoro di livello. Il pubblico indiano già non vede l'ora di godersi quattro ore di epica bollywoodiana in prima fila. I cinefili europei potrebbe invece nicchiare un po' di più ma chissà, magari il boom dell'Odissea potrebbe giovare per una volta anche al suo storico "concorrente".
