Alla Sueddeutsche Zeitung, Nastassja Kinski si è aperta, rivelando le perplessità covate fin dal set: "Anche se avevo solo 13 anni e non sapevo molto, avevo già notato all'epoca che qualcosa non fosse in ordine". La star - che ha recitato con registi del calibro di Polanski, Coppola, Schrader, i Fratelli Taviani, raggiungendo una nomination all'Oscar e vincendo un Golden Globe -, ha chiarito di aver sempre collaborato bene con Wenders. Con lui ha fatto altri due lavori e, ha anche aggiunto, "ho amato i suoi film". Sulle riflessioni e sulle riserve personali su quella scena l'attrice non ha parlato con nessuno a lungo: "La mia vita è andata avanti, ho fatto altri film, collezionato altri ricordi". "Più tardi - è l'aggiunta - quando così tante donne e ragazze hanno iniziato a raccontare le loro esperienze e il loro disagio ho pensato: eppure io ero ancora più giovane".