Monica Bellucci e lo stile "over 50": i look da copiare
© IPA | Monica Bellucci in total look denim per un evento a Parigi
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Monica Bellucci sul red carpet di Cannes © IPA
Monica Bellucci, a 62 anni, affronta una nuova fase professionale con ruoli che sembrano riflettere proprio il cambiamento che accompagna il passare del tempo. Prima la moda, poi il cinema italiano, quindi Hollywood e i grandi festival internazionali. Il suo nome è ancora legato a un'immagine capace di attraversare generazioni, mode e confini: dietro una delle interpreti più riconoscibili del cinema internazionale c'è una carriera costruita passo dopo passo.
© IPA | Monica Bellucci in total look denim per un evento a Parigi
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Il 30 settembre 1964 a Città di Castello nasceva Monica Anna Maria Bellucci. Prima di diventare attrice, aveva intrapreso gli studi di Giurisprudenza, ma il percorso universitario venne progressivamente messo da parte, quando arrivò l'opportunità di lavorare come modella. La moda diventò così il primo grande capitolo della sua carriera. Bellucci si trasferì tra le capitali della moda e costruì rapidamente una notorietà internazionale, fino a trasformare la sua presenza sulle passerelle e sulle riviste in un trampolino verso il cinema. L'esordio sullo schermo arrivò nei primi anni Novanta e da quel momento la carriera prese una direzione sempre più internazionale.
Tra i passaggi decisivi c'è L'appartamento, film del 1996 diretto da Gilles Mimouni. È anche sul set di questa pellicola che Bellucci incontrò Vincent Cassel, destinato a diventare una figura importante della sua vita privata. La consacrazione arrivò pochi anni dopo con Malèna, il film di Giuseppe Tornatore del 2000 che la trasforma definitivamente in un'icona cinematografica. A quel punto arrivano anche produzioni internazionali come Matrix Reloaded, Matrix Revolutions, La passione di Cristo e Spectre. La sua filmografia spazia tra cinema italiano, europeo e americano, con titoli come Ricordati di me, Sanguepazzo, Le meraviglie, The Wonders, On the Milky Road, Siccità, Diabolik - Chi sei? e Beetlejuice Beetlejuice.
Il percorso di Bellucci non si è fermato al cinema. Nel 2019 ha debuttato a teatro con Lettres et mémoires, un recital costruito attorno a testi di Maria Callas, esperienza poi portata anche al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Nel 2021 ha, inoltre, ricevuto il David Speciale. Una scelta significativa per un'interprete che, con il passare del tempo, ha mostrato sempre maggiore interesse per personaggi complessi e lontani dall'immagine della femme fatale che l'ha accompagnata soprattutto agli inizi.
Sul fronte privato, uno dei capitoli più importanti è quello vissuto con Vincent Cassel. I due si incontrarono sul set de L'appartamento e si sposano nel 1999. Dal loro matrimonio sono nate due figlie: Deva, nel 2004, e Léonie, nel 2010. La coppia ha annunciato la separazione nel 2013, dopo quattordici anni di matrimonio. La maternità diventa progressivamente uno dei punti centrali della vita di Bellucci tanto che oggi, parlando delle figlie ormai grandi, l'attrice racconta la necessità di lasciarle libere di costruire la propria strada. "Mi fa molto piacere vederle crescere oggi, vederle libere e costruirsi la propria vita" ha raccontato nel 2026, spiegando di volerle sostenere nel percorso verso l'indipendenza.
Un altro capitolo molto seguito della sua vita privata è stato quello con Tim Burton. I due si sono incontrati nel 2022 al Lumière Film Festival e hanno ufficializzato la relazione l'anno successivo. Bellucci aveva parlato del regista con parole molto affettuose, definendo quell'incontro qualcosa di raro. La relazione è terminata nel 2025, con un annuncio caratterizzato dalla volontà di mantenere rispetto e discrezione. Nel 2026 Bellucci è tornata sull'argomento spiegando la propria visione dei rapporti che finiscono: "L'importante è uscire arricchiti dal tempo trascorso insieme".
L'attrice non ha mai nascosto di non temere l'età che avanza, senza cercare scorciatoie o formule per fermare il tempo. In una recente intervista ha sintetizzato il suo punto di vista con una frase diventata immediatamente emblematica: "O invecchi o muori, non ci sono altre possibilità". L'attrice ha spiegato che il tempo porta inevitabilmente cambiamenti fisici, ma anche una maggiore consapevolezza: "I nostri corpi cambiano e dobbiamo cercare di fare pace con questo".
Il rapporto di Monica Bellucci con l'invecchiamento non è nuovo. Già anni fa aveva parlato apertamente delle rughe, rifiutando l'idea che dovessero essere considerate qualcosa da nascondere. "Le rughe sono belle" aveva dichiarato, arrivando a definirle "le nostre cicatrici", ricordando un po' la filosofia che aveva contraddistinto Anna Magnani.
Nel 2026 Bellucci è tornata sulla Croisette con Histoires de la nuit, diretto da Léa Mysius, nel quale interpreta Cristina, una donna matura, solitaria e segnata dalla vita. Un ruolo che l'attrice ha considerato particolarmente interessante proprio perché legato all'esperienza e al passare degli anni. Nello stesso periodo ha presentato anche Ketticè di Giovanni Tortorici, mentre la sua filmografia continua ad allontanarsi dall'idea che una grande attrice debba necessariamente restare ancorata ai ruoli della giovinezza.