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Michael Jackson, lʼaccusa dellʼex governante: "Mutandine da bimbi nella sua Jacuzzi"

Lʼex cameriera personale della star racconta in esclusiva al Daily Mail i suoi 4 anni passati al servizio della popstar. "Era un pedofilo predatore...".

Michael Jackson, l'accusa dell'ex governante: "Mutandine da bimbi nella sua Jacuzzi"

Biancheria intima da bimbi ripescata nella vasca idromassaggio, vaselina nella stanza da letto, cassette VHS di atti sessuali nascoste in una biblioteca segreta. "Michael Jackson era un pedofilo predatore". E' l'affermazione scioccante di Adrian McManus, ex governante della star, che, in un'intervista esclusiva al Daily Mail, racconta dettagli  inquietanti dei 4 anni passati al suo servizio e di aver assistito in prima persona ai suoi incontri con le piccole vittime...

"Non sono mai intervenuta e non ho mai sollevato la questione, perché era il mio capo e tu fai solo quello che dovresti fare", ha detto la donna 56enne: "Avevo paura a farmi avanti perché le guardie del corpo di Michael mi avevano minacciata dicendomi che potevano assumere un sicario per portarmi via".

Adesso però, a poche settimane dalla pubblicazione del documentario HBO "Leaving Neverland" con i dettagli sugli abusi sessuali subiti da due delle vittime di Jackson, ora trentenni, la McManus parla a ruota libera e punta il dito contro il cantante, rivelando tutto ciò a cui ha assistito durante i 4 anni al suo servizio.

"Filmava i suoi incontri malati e teneva i filmati in una biblioteca segreta nascosta poco distante dal suo ranch di Neverland... aveva gli armadi pieni di materiale per filmare e fotografare ed era ossessionato dalle foto ai bambini". La donna afferma poi di aver ripescato più volte biancheria intima di Jackson e dei bambini dalla vasca idromassaggio Jacuzzi che la popstar aveva nella sua camera e nei bagni a casa, e di aver visto i bambini passeggiare "a malapena vestiti".

E ancora: "Ripulendo le stanze ho trovato spesso vaselina e tamponi accanto al letto di Jackson e in tutta la casa... ce n'era ovunque".

Ma la cosa più inquietante sarebbe proprio quella grande raccolta di cassette VHS che McManus ritiene contenesse filmato "intimi" che la star aveva registrato con i bambini negli anni '90. Cassette che, quando la popstar fu accusata dei reati penali furono immediatamente nascoste. La donna afferma di non aver mai visto davvero il contenuto di quelle cassette, ma la segretezza che ha sempre regnato su di loro, le tante telecamere, macchine fotografiche e batterie che aveva negli armadi e i comportamenti inquietanti di Jackson con i giovani ragazzini ospiti a Neverland la portano a poter confermare con certezza la sua accusa nei confronti della popstar scomparsa dieci anni fa: "Jackson era malato, era un pedofilo".

L'ex governante racconta infine di come lo stesso cantante abbia usato nei suoi confronti vere e proprie tecniche intimidatorie per non farla parlare: "Mi chiamava a casa... avevo paura per la mia famiglia. Michael era un manipolatore. Sono stata 'istruita' per non fare domande".

La sbalorditiva ricchezza del cantante, stimata all'epoca dei fatti e delle prime accuse, in oltre 250 milioni di dollari, lo faceva sentire, stando ai racconti della McManus, "intoccabile". La popstar spese milioni di dollari in avvocati di alto profilo assumendo persino il famigerato detective privato Anthony Pellicano per proteggere la sua immagine e infrangere quella di qualsiasi detrattore.

"Spero che le persone tolgano i paraocchi finalmente su Jackson... se oggi fosse vivo e lo avessero messo in prigione, forse le cose sarebbero andate diversamente".

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