IL CASO

Denuncia shock di Marissa Bode, star di Wicked: "Mi è stato negato l’imbarco perché sono disabile"

L'attrice accusa la compagnia aerea dopo un volo negato: "Dovreste vergognarvi" e riaccende il dibattito sull'accessibilità nei trasporti

26 Apr 2026 - 12:43
Marissa Bode © Getty

Marissa Bode © Getty

Il racconto duro e senza filtri di Marissa Bode, star di "Wicked" ha fatto indignare i follower: "Mi hanno chiesto se potevo alzarmi in piedi. Quando ho detto di no, mi hanno vietato di salire a bordo". La vicenda ha acceso i riflettori su un caso di presunta discriminazione nei cieli americani nei confronti di persone disabili.

La denuncia social

 Il 23 aprile, l'attrice venticinquenne ha pubblicato su TikTok un video in cui definisce "terribile" l'esperienza vissuta con la compagnia Southern Airways. Secondo il suo racconto, le sarebbe stato negato l'imbarco a causa della sua disabilità. Bode parla apertamente di palese discriminazione e denuncia un atteggiamento inaccettabile da parte del personale di terra, che avrebbe sollevato obiezioni anche sul peso della sua sedia a rotelle, circa 16 chili, nonostante rassicurazioni ricevute in precedenza. "Quando volo succede sempre qualcosa - ha affermato Bode nel video - È raro che non ci siano problemi o che qualcuno non mi tratti con sufficienza".

L'episodio al gate

 Il momento più critico si sarebbe verificato al gate, durante un volo di coincidenza verso una piccola città della Pennsylvania, dove l’attrice era attesa come relatrice. "Mi hanno guardata e mi hanno chiesto: 'Può alzarsi in piedi?' Ho risposto no. E loro: 'Ci dispiace, non può imbarcarsi'" ha raccontato. Una spiegazione che ha lasciato incredula l'attrice: gli aerei della compagnia, le sarebbe stato detto, prevedono l'accesso tramite scale."Davvero nessuna persona disabile ha mai volato con voi?" si chiede polemicamente dopo l'accaduto.

"La mia sedia a rotelle è la mia libertà"

 Nel suo sfogo, Bode ha sottolineato quanto la questione vada oltre il singolo episodio. "Non è solo cattiva comunicazione. È la nostra vita, la nostra esistenza. La mia sedia a rotelle è la mia libertà". Parole che evidenziano una frustrazione profonda, amplificata dalla percezione di non essere ascoltata: "Quando piango o alzo la voce, sembro io quella nel torto" ha continuato. Alla fine, l’attrice è stata costretta a percorrere in auto tre ore e mezza per raggiungere la destinazione. "Dovreste vergognarvi" ha concluso, estendendo la critica all'intero settore aereo.

La risposta della compagnia

 In una dichiarazione ufficiale, Southern Airways ha definito l'accaduto "sconvolgente" e non in linea con i propri standard. La compagnia ha avviato un'indagine interna, promettendo miglioramenti nelle procedure e nella formazione del personale, oltre ad aver contattato direttamente l’attrice. Negli Stati Uniti, l'Air Carrier Access Act vieta alle compagnie aeree di discriminare i passeggeri con disabilità e impone assistenza adeguata, inclusi supporti per l’imbarco.

Tuttavia, nel proprio contratto di trasporto, Southern Airways specifica che i passeggeri devono essere in grado di salire e scendere gradini per accedere all'aeromobile. Essendo una compagnia con velivoli di piccole dimensioni (fino a 28 posti), non è obbligata a fornire sollevatori meccanici, e la disponibilità di rampe alternative non è garantita.

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