Kanye West, Londra gli revoca il visto dopo le sue dichiarazioni antisemite
Il premier britannico Keir Starmer ha condannato la partecipazione dell'artista al Wireless Festival previsto in estate. Polemiche anche in Italia
La Gran Bretagna ha revocato il permesso d'ingresso al rapper americano Kanye West, invitato in estate a esibirsi al Wireless Festival di Londra nonostante le polemiche legate alle le sue dichiarazioni antisemite e razziste degli ultimi anni. Lo riferisce la Bbc. La decisione del governo britannico, riferisce l'emittente, si basa sul fatto che la sua presenza non sarebbe favorevole al bene pubblico. A nulla è valsa la difesa degli organizzatori, che avevano invocato una "seconda chance" per il rapper Usa, né la sua disponibilità a incontrare di persona esponenti della sdegnata comunità ebraica britannica per scusarsi.
Kanye West a Londra per uno spettacolo all'insegna del cambiamento
Kanye West infatti si era detto pronto a incontrare di persona esponenti della comunità ebraica dopo le forti polemiche seguite all'invito del rapper americano, noto per le sue dichiarazioni antisemite e razziste degli ultimi anni, al Wireless Festival di Londra. In un comunicato il rapper americano aveva dichiarato di volersi esibire a luglio nella capitale britannica e di voler "presentare uno spettacolo all'insegna del cambiamento, portando unità, pace e amore attraverso la musica".
Fan a picco negli ultimi anni
L'artista, noto come Ye, aveva aggiunto di essere pronto all'incontro "per ascoltare", precisando: "So che le parole non bastano e che dovrò dimostrare il cambiamento attraverso le mie azioni". Anche l'organizzatore del festival, Melvin Benn, aveva esortato i tanti critici a concedere "un po' di perdono" al cantante 48enne, che aveva perso molti fan e diversi contratti commerciali negli ultimi anni a seguito delle sue esternazioni antisemite e razziste. In particolare quando aveva dichiarato di "amare i nazisti" e aveva pubblicato una canzone intitolata "Heil Hitler".
L'intervento di Starmer e la revoca del visto
Nei giorni scorsi era intervenuto anche il premier britannico Keir Starmer, che aveva condannato la partecipazione dell'artista all'evento musicale londinese, definendola "profondamente inquietante", mentre alcuni importanti sponsor avevano annunciato il ritiro dal festival. Da qui l'annuncio del governo di una revisione del visto, arrivato nelle ultime ore.
Polemiche anche in Italia
Quanto successo sull'isola ha avuto ripercussioni anche in Italia: si è scatenata una bufera per l'esibizione del controverso artista in programma il 18 luglio a Reggio Emilia, una settimana dopo la data britannica, cancellata dagli organizzatori insieme a tutta la kermesse musicale. Dall'Anpi locale ai sindacati fino ad Adelmo Cervi, figlio di Aldo, uno dei sette fratelli fucilati dai nazifascisti nel 1943, si invoca un intervento per evitare l'esibizione di West al Campovolo. E le polemiche potrebbero avere ripercussioni anche su altre date del tour europeo.
