Hayden Panettiere uccisa da una sola pillola: "Era di ossicodone e fentanyl"
L'attrice di "Heroes" e "Nashville" è morta per overdose in South Carolina, forse a causa del fentanyl. L'antidroga Usa stringe il cerchio sul pusher. Attesa per l'esito dei test tossicologici
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A uccidere Hayden Panettiere è stata una sola pasticca. Una pillola fatale di ossicodone, "tagliata" con uno stupefacente ancora più potente e letale: il fentanyl. Lo hanno rivelato fonti informate sull'indagine ancora in corso a Tmz. La Drug enforcement administration (o Dea, la polizia americana antidroga, ndr) starebbe ora "stringendo sempre di più il cerchio" attorno al presunto spacciatore della star 36enne di Heroes, Scream 4 e Nashville, morta il 17 agosto a Greenville, in South Carolina.
La borsa con nove farmaci diversi e il volo da Los Angeles
Secondo quanto ricostruito dalle autorità americane, Hayden Panettiere aveva un "fornitore di lunga data" a Los Angeles, dove abitava. Questo spacciatore, nel mirino ora della Dea, le avrebbe fornito più volte farmaci soggetti a prescrizione medica acquistati sul mercato nero. Tra questi anche l'ossicodone, un farmaco antidolorifico due volte più potente della morfina e appartenente alla classe degli oppioidi. L'attrice, il giorno prima di morire, si era imbarcata su un volo che da Los Angeles l'aveva portata in South Carolina. Durante questo tragitto avrebbe assunto diversi farmaci, ma senza subirne alcuna conseguenza. A confermarlo anche il fidanzato Brian Hickerson, che agli inquirenti ha parlato di una "borsa di medicinali" da cui l'attrice non si separava quasi mai. All'interno ci sarebbero stati nove tipologie diverse di farmaci.
La pillola mortale tagliata col fentanyl
La mattina del 17 agosto al contrario, mentre si trovava in una stanza di un bed and breakfast di Greenville insieme a Brian Hickerson, avrebbe invece ingerito una sola pillola, la sua ultima. Secondo i primi rilevamenti tecnici, le autorità ritengono che la pasticca fosse di ossicodone, ma che fosse stata "tagliata" con del fentanyl. In poche parole, non si trattava di ossicodone puro ma miscelato con un'altra sostanza, proprio l'oppioide sintetico con una potenza fino a 80 volte quella della morfina. Inutile il disperato tentativo del fidanzato di Panettiere, che le aveva somministrato il farmaco anti-overdose Narcan. Stando a quanto si legge su Tmz, la ricostruzione relativa alla pillola killer deve attendere ulteriore conferma dai risultati tossicologici definitivi.
