Giovanni Allevi a Giffoni 2026: "La sofferenza è la nuvola, ma io sono il cielo"
Il compositore e vincitore del premio Futura al festival, ha avuto un dialogo con i giurati ai quali ha raccontato il periodo più duro della sua vita
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Giovanni Allevi è stato ospite al Giffoni Film Festival di un incontro toccante e sincero. Il compositore filosofo e pianista, accolto da una standing ovation e tanti applausi, ha raccontato ai giurati il periodo più duro della sua vita, dalla diagnosi di mieloma multiplo alla degenza in ospedale, spiegando come la musica sia diventata un modo per non cedere alla disperazione, come è successo con lui e la composizione "MM22", un concerto per violoncello e orchestra, acronimo di mieloma multiplo 2022, anno in cui è arrivata la diagnosi. "Nel momento in cui mi sono sentito in bilico tra la vita e la morte mi sono chiesto: chi sono io? Sono questo dolore? Sono questa malattia? E ho intuito che dentro ognuno di noi c'è una dimensione invisibile che non viene toccata dal dolore. La sofferenza è la nuvola, ma io sono il cielo".
Accettare le fragilità
Una giovanissima giurata ha confessato il disagio di una generazione ossessionata dalla perfezione: "Noi adolescenti vogliamo essere sempre visti come perfetti e ci imbarazza sbagliare. Come facciamo a vivere senza paura di mostrare le nostre fragilità?". Allevi ha replicato: "Viviamo in un mondo che non ci vuole fragili, ma la fragilità è il valore dell'essere umano. Non dobbiamo confrontarci con gli altri: sotto i condizionamenti sociali c'è un'immensità nascosta dentro ognuno di noi".
Dai momenti più bui alla rinascita
Tra i momenti più intensi, l'intervento di Carmela, una ragazza che ha parlato del dolore senza romanticismi: "A volte la malattia è semplicemente una voragine ingiusta che ci attraversa". "Tutti, prima o poi, incontriamo il buio: la disperazione, la depressione, un disturbo alimentare. Ma quel buio può diventare il preludio di una rinascita" ha risposto Allevi complimentandosi per la profondità della parole e dei pensieri dei ragazzi.
L'arte che nasce dal dolore
Un altro ragazzo ha chiesto come inseguire un sogno artistico quando si convive con una difficoltà personale. Allevi ha risposto con parole che hanno strappato un nuovo applauso: "Non tenete a distanza la sofferenza. È nella fragilità che c'è il nucleo più profondo dell'essere umano. L'arte nasce sempre da una fragilità che cerca una luce e la trova".
I prossimi impegni del musicista
L'incontro ha avuto anche un forte valore simbolico per i prossimi impegni del maestro. Il 19 settembre Allevi sarà alla Reggia di Caserta con "Musica dall'Anima", un viaggio di rinascita tra musica e parole insieme ai giovani violoncellisti Francesco Strane ed Edoardo Bruni, in cui eseguirà proprio il concerto "MM22". Il 22 settembre sarà invece ad Assisi per un concerto-evento dedicato ai temi della pace, della spiritualità e della speranza. "Vorrei celebrare la sacralità e la bellezza della vita, con gratitudine per essere qui e per essere ancora vivo", ha detto Allevi chiudendo l'incontro.
