Il pianista aggiorna i fan sulle sue condizioni di salute a tre anni dalla diagnosi di mieloma, condividendo paure e una determinazione che non si spegne
Le ore che precedono un referto medico possono diventare interminabili. Giovanni Allevi lo racconta senza filtri, affidando ai social il peso dell'attesa e delle paure che tornano a farsi sentire. "Nella mia mente scenari negativi" scrive il pianista in un post, dando voce a un'angoscia che accompagna ogni nuovo controllo.
Era il 2022 quando la vita di Allevi è stata stravolta dalla diagnosi di mieloma. Da allora, il suo cammino è fatto di terapie, ospedali e momenti di profondo sconforto, alternati a istanti di lucidità e rinascita. Una battaglia lunga, che dura ormai da oltre tre anni, affrontata con una sensibilità che l’artista non ha mai smesso di condividere.
Nell'ultimo post pubblicato, Allevi appare in ospedale poco prima di sottoporsi a una risonanza magnetica. Il volto è segnato, più magro, ma le parole sono piene di speranza: "Quando il dolore aumenta e il respiro si fa corto, mi ripeto: la sofferenza è la nuvola, ma io sono il cielo". È questa la frase che accompagna il suo messaggio, una sorta di mantra con cui il pianista cerca di mantenere il controllo nei momenti più difficili. Un modo per ricordare a sé stesso che, nonostante la malattia, la sua identità va oltre il dolore.
Sotto al post, migliaia di commenti di affetto e incoraggiamento. Un'ondata di amore che diventa sostegno concreto. Per Allevi, la vicinanza del pubblico non è solo conforto: è energia vitale per continuare a lottare e a credere nel futuro.