Colpo di scena

Gary Coleman, i dubbi sull’ex moglie riaprono il caso sull'incidente che lo ha ucciso

Sedici anni dopo la scomparsa della star de "Il mio amico Arnold", una docuserie e un test alla macchina della verità riaccendono i sospetti

29 Mag 2026 - 18:41
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Il caso che ha segnato la triste fine della star di "Il mio amico Arnold" torna improvvisamente al centro dell’attenzione. Gary Coleman, attore amatissimo della sitcom cult degli anni ’80, morì nel maggio 2010 dopo una  sospetta caduta nella sua abitazione di Santaquin, nello Utah. Le autorità archiviarono il caso come morte accidentale, ma attorno a quelle ultime ore non hanno mai smesso di circolare dubbi, sospetti e domande senza risposta. Coleman aveva 42 anni quando è morto, il suo sviluppo era stato compromesso da una forma di insufficienza renale che lo aveva torturato fin dall'infanzia costringendolo a lunghi periodi in ospedale. Poi c'erano state la depressioni e i problemi con la famiglia, accusata di averlo sfruttato economicamente.

A riaprire la vicenda è ora una docuserie americana, "Lie Detector: Truth or Deception", in cui l’ex moglie Shannon Price si è sottoposta volontariamente alla macchina della verità nel tentativo di mettere fine alle accuse che la inseguono da anni. Ma il risultato ottenuto ha avuto l’effetto opposto. Ora i sospetti sulla sua morte forse non così accidentale.

Il test che riapre i sospetti

 Durante il programma trasmesso da A&E, Shannon Price ha risposto a domande precise sul giorno dell’incidente. In particolare le è stato chiesto se avesse colpito Gary Coleman o se avesse ritardato volontariamente la richiesta di soccorso dopo la caduta. Ed è proprio lì che il poligrafo avrebbe rilevato risposte "ingannevoli".

Un dettaglio che ha immediatamente riacceso il dibattito mediatico attorno alla morte dell’attore. Price ha però continuato a proclamarsi innocente, ribadendo di non essere mai stata incriminata né indagata formalmente. "C’è un motivo se non sono in prigione", ha dichiarato nel corso della trasmissione.

All’epoca dei fatti Coleman fu trasportato d’urgenza in ospedale per un grave trauma cranico. Due giorni dopo, le macchine che lo tenevano in vita vennero staccate proprio su decisione dell’ex moglie, che aveva ancora l’autorità legale per prendere decisioni mediche nonostante il divorzio avvenuto nel 2008.

Le ombre mai sparite

 La famiglia dell’attore, però, non ha mai accettato del tutto la versione ufficiale. Genitori adottivi e amici storici di Gary Coleman hanno continuato negli anni a sollevare interrogativi sulla dinamica della caduta e sulla gestione dei soccorsi.

Secondo alcuni conoscenti dell’attore, ci sarebbero stati ritardi e comportamenti poco chiari nei minuti successivi all’incidente domestico.

Elementi che, pur non avendo mai portato a conseguenze giudiziarie, hanno alimentato un sospetto rimasto vivo nel tempo. Oggi quella vicenda torna a far discutere il pubblico americano. E il nome di Gary Coleman, simbolo della tv anni 80, si ritrova ancora una volta legato a un mistero che forse non è mai stato davvero chiuso.

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