La diciassettesima edizione tra nu soul, r’n’b, elettronica e sperimentazioni varie
© Flavia Fiengo
Torna dall’11 al 13 luglio Gaeta Jazz Festival, un appuntamento ormai consolidato nel panorama nazionale dedicato al jazz contemporaneo e alle sue evoluzioni, tra nu soul, r’n’b, elettronica e sperimentazioni varie. Giunto alla sua diciassettesima edizione, offre tre giornate di concerti e di set unendo musica di qualità, paesaggi unici e valorizzazione del patrimonio storico-artistico del borgo medievale affacciato sul Golfo.
L'edizione 2025 “Penso che l’edizione 2025 sia una delle più curiose, coraggiose e fluide della storia del festival: un percorso musicale che attraversa confini geografici e stilistici, restando fedele all’anima di Gaeta, sospesa tra terra e mare, tra tradizione e futuro” afferma il direttore artistico Fabio Sasso per introdurre una line up “frutto di una ricerca meticolosa e appassionata, alla scoperta dei musicisti più audaci, visionari e capaci di sfidare le forme del presente”. Il Gaeta Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Armonia International Foundation of Arts, con la direzione artistica di Fabio Sasso e la consulenza di Raffaele Costantino. Il festival ha il sostegno della Regione Lazio, del Comune di Gaeta, di Proloco Gaeta ed è dedicato al suo ideatore Roberto Sasso.
Tutta italiana l’apertura del festival, venerdì 11 luglio, con i due concerti di Emanuele Triglia e, a seguire, Marco Castello, entrambi esponenti di spicco della nuova scena musicale italiana dal respiro internazionale. Il primo, tra jazz contemporaneo, hip hop e world music vanta una carriera già decennale con collaborazioni con artisti come Coez, Serena Brancale e Joan Thiele, con cui ha vinto nel 2023 il David di Donatello nella categoria Miglior Canzone Originale per il brano "Proiettili" presente nella colonna sonora del film Ti mangio il cuore, protagonista Elodie; il secondo è ormai tra i più apprezzati esponenti del nuovo cantautorato pop, con fascinazione per le sonorità seventies, e linguaggio ironico.
Il giorno dopo sono in programmi due live degli ospiti internazionali che arrivano al festival dagli Stati Uniti ma con posizioni poetiche e politiche molto distanti dall’America trumpiana: Adi Oasis e Kassa Overall. La prima si muove agilmente nei territori del soul-funk e dell’r’n’b e ha collaborato con artisti come Lenny Kravitz, Gilles Peterson, Masego, Anderson Paak, Thundercat, presenta i brani del suo ultimo album "Lotus Glow", caratterizzato dalla sua voce svettante, dal basso funky e dalla produzione retro-futurista. Politico, senza dubbio, è anche l’approccio di Kassa Overall, artista dalla visione caleidoscopica e sovversiva, batterista (nominato ai Grammy), producer e MC che fonde la sperimentazione d’avanguardia con le tecniche hip-hop. Il suo ultimo album "Animals" ha segnato il debutto per la Warp Records. Sempre sabato 12 luglio, la serata verrà aperta da un Rituale moderno, ovvero dalla performance di Archivio Futuro, fra le più affascinanti realtà del panorama musicale indipendente con suono oscuro e sospeso, a tratti esplosivo ma anche psichedelico, con incursioni di beat house e garage e traiettorie jazz e prog rock. Nella notte Gaeta si trasformerà magicamente nell’isola di Lanzarote, grazie al dj set di Populous, che alla selvaggia e misteriosa isola delle Canarie ha dedicato il suo ultimo album "Isla Diferente:" un disco di danze ipnotiche e beat tellurici, atmosfere ambient e ritmi latini, paesaggi lunari e bassi profondi.
Come da tradizione, il 13 luglio si inizia prestissimo con il concerto all’alba, sulla terrazza di fronte al mare della Batteria La Favorit. Per questa occasione si esibirà in piano solo Alessandro Lanzoni, un artista che domina la scena jazzistica italiana di nuovissima generazione. A riscaldare l’ambiente dell’ultima serata ci penserà invece Sinnerman, progetto artistico romano che dal 2016 a oggi si è trasformato da duo a quintetto. Le loro live session sono un incendiario mix di nu jazz, afrobeat, cumbia, house e hip hop. Esplosiva, la chiusura del festival, affidata alle sapienti mani di Bassolino che salirà sul palco con la sua band di otto elementi per far risuonare in tutta Gaeta la sua particolare interpretazione gramsciana del neapolitan funk e dei brani dell’album "Città Futura".