David di Donatello, in corsa a sorpresa il cinema d'autore: Sossai sfida Sorrentino
Sedici candidature a "Le città di pianura", quattordici a "La Grazia": domina il cinema degli autori, Zalone e Genovese fermi a una sola nomination
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Altro che blockbuster. A sorpresa nelle candidature ai David di Donatello 2026 presentate a Cinecittà dominano non i titoli più commerciali, ma un cinema profondamente autoriale. A colpire è soprattutto la vetta della classifica: Le città di pianura, racconto intimo della provincia italiana firmato da Francesco Sossai, conquista ben sedici candidature, imponendosi come il vero caso dell'anno. Subito dietro, con quattordici nomination, La Grazia di Paolo Sorrentino, una riflessione densa e filosofica sul perdono.
Non è solo una questione di numeri. È un cambio di prospettiva: lo scontro per il premio più prestigioso del cinema italiano si gioca tutto tra "autori-autori". Una tendenza che prosegue anche nelle posizioni successive, dove troviamo Le assaggiatrici di Silvio Soldini, La Duse di Pietro Marcello, Fuori di Mario Martone e l'opera pop La città proibita di Gabriele Mainetti, fino a Primavera di Damiano Michieletto. Una linea chiara, rivendicata anche dalla presidente dell'Accademia, Piera Detassis, che ha sottolineato come questa vocazione autoriale sia presente anche nelle scelte dei più giovani: un segnale forte per il futuro del cinema italiano.
Il dominio di Sossai si riflette anche nelle categorie attoriali: tra i candidati come miglior attore protagonista spiccano due volti non mainstream del suo film, Pierpaolo Capovilla e Sergio Romano, chiamati a confrontarsi con nomi affermati come Toni Servillo, Claudio Santamaria e Valerio Mastandrea.
Più compatte le cinquine femminili, dove emergono Valeria Bruni Tedeschi, Barbara Ronchi, Valeria Golino, Aurora Quattrocchi, Anna Ferzetti e Tecla Insolia. Da segnalare anche diverse doppie candidature, soprattutto al femminile, e ben quattro ex aequo in categorie chiave.
La 71esima edizione dei David si terrà il 6 maggio. Alla vigilia, i candidati saranno ricevuti al Quirinale dal presidente Sergio Mattarella.
