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Il César 2020 a "Les Misérables", polemica per il premio a Polanski

"Jʼaccuse" vince per la regia, ma la premiazione, con il regista assente, è stata accolta da grida e fischi: molte attrici hanno abbandonato la sala

"Les Misérables", il lungometraggio del regista Ladj Ly che racconta il disagio delle banlieue di Francia e i rapporti a volte difficili tra abitanti e polizia, è stato insignito con il César 2020 per il miglior film. Il premio per la miglior regia è andato a Roman Polanski per il film "J'accuse". Il riconoscimento è stato duramente contestato da alcune attrici presenti in sala, in riferimento alle accuse di stupro che pesano sul regista.

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Una premiazione shock, profondamente segnata quest'anno dalla polemica. La premiaizone è stata presa di mira dalla contestazione, accolta da grida e fischi in sala. Mentre Adele Haenel, l'attrice diventata simbolo del nuovo "metoo" francese, abbandonava la sala gridando.

 

Il colpo di scena era nell'aria: tutte le 4 ore di cerimonia sono trascorse fra silenzi e battute della presentatrice Florence Foresti e dei vari vip dello spettacolo chiamati sul palco a consegnare i premi. Fra di loro Chiara Mastroianni e Fanny Ardant (premiata come miglior attrice non protagonista per 'La belle epoque').

 

Prima della cerimonia, fuori dalla Salle Pleyel di Parigi si sono radunate un centinaio di persone per contestare il record di 12 nomination al film di Polanski, diventato ormai un bersaglio della contestazione delle donne in Francia.

 

Il regista franco-polacco, 86 anni, è da anni ricercato dalla giustizia americana nell'ambito di un procedimento per corruzione di minorenne cominciato nel 1977. Di recente, lo stesso Polanski è stato oggetto di nuove accuse di violenze sessuali da parte della fotografa francese Valentine Monnier, che sostiene di essere stata da lui picchiata e violentata nel 1975 in Svizzera quando aveva 18 anni. Come lei, altre donne hanno accusato Polanski di violenze negli ultimi anni per fatti che sono risultati tutti prescritti. 

 

Bersagliato dalle accuse, Polanski ha fatto sapere alla vigilia della cerimonia che non sarebbe stato presente. Dopo di lui, tutta la produzione e il cast del film ha deciso di non essere presente. Le nomination avevano già scosso fin nel profondo il mondo del cinema francese, tanto che l'intera direzione del premio César, gli Oscar francesi, aveva dovuto rassegnare le dimissioni.

 

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