IN CONCORSO PER L'ORSO

"La paranza dei bambini", applausi a Berlino per il film di Claudio Giovannesi

Il film, cosceneggiato da Roberto Saviano, esce nei cinema il 13 febbraio

12 Feb 2019 - 18:33
 © ansa

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E' stato accolto da un lungo applauso da parte della stampa "La paranza dei bambini", il film di Claudio Giovannesi in concorso per l`Orso d'oro al Festival di Berlino. Il regista lo ha presentato insieme a Roberto Saviano e ai giovani protagonisti, adolescenti napoletani alla loro prima esperienza cinematografica. Il film, nei cinema dal 13 febbraio, è basato sul libro di Saviano, cosceneggiatore insieme al regista e a Maurizio Braucci

GIOVANNESI: "FILM SULL'ADOLESCENZA E SUL CRIMINE" - "La paranza dei bambini" racconta la storia di sei ragazzi quindicenni nella Napoli di oggi: vogliono fare soldi, comprare vestiti, e giocano con le armi con l'illusione di portare giustizia e conquistare il potere nel Rione Sanità. "Questo è un film sull'adolescenza e in secondo luogo sul crimine. - ha affermato il regista - Il film si muove sul binomio gioco e guerra: c'è un senso di purezza e di innocenza in quel gioco che diventa però una guerra e una scelta da cui non puoi più tornare indietro".

SAVIANO: "CI SONO RAGAZZI CHE MUOIONO A 13 ANNI" - Roberto Saviano, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha affermato: "La storia è ispirata a fatti veri, perché ci sono per la prima volta oggi ragazzini che arrivano alla testa di gruppi criminali. - ha detto - Vuol dire maneggiare migliaia di euro anche se sai che andrai a morire. Oggi le paranze non sono solo a Napoli, ma in Bulgaria, Albania, Sudamerica: si sta tornando al Medioevo, con i ragazzi che muoiono a 12-13 anni, che a 20 pensano di aver vissuto una vita piena, perché hanno scelto il crimine".

SAVIANO CONTRO SALVINI: "LA SCORTA NON E' UN PRIVILEGIO, E' UN DRAMMA" - Rispondendo alla domanda di un giornalista straniero Saviano è tornato sulle polemiche con Salvini sulla sua scorta: "Bisogna capire cosa sta succedendo in Italia. - ha detto - La situazione politica è seria. Al di là della questione sulla mia sicurezza, la scorta non è un privilegio, è un dramma". Lo scrittore ha poi specificato: "Io continuerò a raccontare e non mi farò intimidire da queste minacce che il ministro dell'Interno sistematicamente fa. Penso invece che ci dovrebbe esser un'attenzione politica rispetto al fatto che Salvini è l'unico politico in Occidente che indossa la divisa della polizia non solo in occasioni pubbliche, cosa che rappresenta un attacco alla democrazia".

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