Olimpiadi, Abodi: "Ghali a Milano-Cortina? Non esprimerà il suo pensiero sul palco"
Il ministro: "Le caratteristiche della cerimonia di apertura" sono centrate "sul rispetto. Questo azzera i rischi di libera interpretazione"
Ghali © italyphotopress
"Le caratteristiche della cerimonia di apertura" delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 sono centrate "sul rispetto. Questo azzera i rischi di libera interpretazione. La scelta degli artisti si associa anche alla scelta delle performance, sicuramente su quel palcoscenico, al di là del vissuto di ogni artista, non ci saranno equivoci sull'indirizzo di carattere ideale, culturale e anche etico". Lo ha detto il ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, delegato per la Struttura di missione per gli anniversari nazionali, rispondendo a una domanda sulla presenza di Ghali all'evento di Milano-Cortina. "Non mi crea alcun imbarazzo non condividere il pensiero di Ghali e i messaggi che ha mandato, ma ritengo che un Paese debba sapere reggere all'urto di un artista che ha espresso un pensiero che non condividiamo, che non sarà espresso su quel palco", ha sottolineato.
Le parole della presidente dell'Ucei
"È chiaro che spero che Ghali abbia ricevuto delle indicazioni o delle linee a guida" suol "ruolo che deve svolgere. Quindi spero capirà cosa deve fare in quel contesto e in quel momento". Lo ha detto Noemi Di Segni, presidente dell'Ucei, l'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, rispondendo a una domanda sulla presenza di Ghali all'evento di Milano Cortina, viste le posizioni espresse su altri palchi sul genocidio a Gaza: "Sono fiduciosa che capirà cosa è chiamato a fare in quel contesto e in quel momento", ha aggiunto.
M5S: "Vergognosa censura preventiva"
Non sono d'accordo invece gli esponenti del Movimento 5 Stelle in commissione Cultura: "Quando un ministro si permette il lusso di dire che un artista "non esprimerà il suo pensiero sul palco" non sta parlando di rispetto o di etica: sta rivendicando una censura preventiva. Punto. Non è una questione di condividere o meno le idee di Ghali, è una questione molto più grave: un governo che pretende di stabilire in anticipo cosa si può dire e cosa no". E proseguono: "Dietro il linguaggio di Andrea Abodi, c'è solo paura della libertà di espressione. Chi rappresenta Abodi quando si esprime in questo modo? L'arte non nasce per essere neutra, addomesticata o innocua, ma per esprimersi liberamente. Chi non è in grado di reggerla è semplicemente perché non regge la democrazia. Questo governo dimostra ogni giorno di non conoscere la libertà di espressione e di violarla con ogni mezzo. Prima se ne vanno a casa, meglio è per tutti".
Lega: "L'odiatore Ghali all'apertura dei Giochi umilia l'Italia"
"Ghali alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi è una notizia sconcertante, resa ancora più disgustosa pensando che domani è il Giorno della Memoria". Lo affermano fonti della Lega, che sottolineano "lo sconcerto del partito a tutti i livelli". "I Giochi Milano Cortina 2026 saranno uno straordinario biglietto da visita per l'Italia agli occhi del mondo, un evento diventato realtà grazie ad anni di duro lavoro con le donne e gli uomini della Lega in prima linea", spiegano le stesse fonti. "È davvero incredibile ritrovarsi alla cerimonia di apertura un odiatore di Israele e del centrodestra, già protagonista di scene imbarazzanti e volgari. L'Italia e i Giochi meritano un artista, non un fanatico proPal".
