la delegazione statunitense

Milano-Cortina, fonti ambasciata Usa: ai Giochi componente dell'Ice in supporto | Piantedosi: "Non opererà mai sul suolo italiano"

Viminale: l’ordine pubblico resta competenza esclusiva delle autorità italiane. Eventuali agenti Usa solo per la protezione della delegazione

26 Gen 2026 - 23:02
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"Il servizio di sicurezza diplomatica del Dipartimento di Stato svolge un ruolo guida in materia di sicurezza degli Stati Uniti ai Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. Come in precedenti eventi olimpici, diverse agenzie federali supportano il Servizio di Sicurezza Diplomatica, tra cui Homeland Security Investigations, la componente investigativa dell'Ice". Lo spiegano fonti dell'ambasciata Usa a Roma, dopo una giornata di voci e smentite sulla possibile presenza degli agenti dell'agenzia anti immigrazione a Milano. "Ovviamente l'Ice non svolge operazioni di controllo dell'immigrazione in Paesi stranieriTutte le operazioni di sicurezza restano sotto l'autorità italiana".

La posizione del ministero dell'Interno

 Il Viminale ha ribadito che ogni attività di ordine e sicurezza pubblica sul territorio nazionale sarà gestita senza deroghe dal ministero dell’Interno, attraverso prefetture e questure. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha chiarito che, qualora personale di sicurezza statunitense dovesse essere aggregato a una delegazione ufficiale, potrebbe svolgere esclusivamente funzioni di protezione ravvicinata di atleti e personalità americane. Nessun altro compito sarebbe consentito. Piantedosi ha anche sottolineato che i metodi dell’Ice "non fanno parte del nostro bagaglio professionale e culturale nella gestione dell’ordine pubblico e della sicurezza".

La prassi

 L’equivoco è nato dopo la pubblicazione di notizie che ipotizzavano l’arrivo nel capoluogo lombardo di un nucleo dell’Ice in occasione dei Giochi. Dopo le prime smentite, la questione è stata ulteriormente precisata: è prassi che le delegazioni ufficiali in visita all’estero siano accompagnate da personale di sicurezza, i cui nominativi e reparti devono essere comunicati preventivamente al Paese ospitante. In questo quadro quindi, è teoricamente possibile che agenti Ice siano inclusi come parte della scorta, ma sempre con funzioni limitate e sotto il coordinamento delle autorità italiane. Una linea confermata anche dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, secondo cui "la presenza degli agenti dell’Ice è limitata a fare la guardia del corpo al Vice Presidente Vance e al Segretario di Stato Marco Rubio". 

La delegazione del Qatar

 Intanto, nel quadro degli ultimi preparativi, altre delegazioni straniere hanno già avviato forme di cooperazione militare e di polizia. Più di cento operatori delle forze di sicurezza del Qatar sono arrivati a Milano. "La polizia del Qatar sarà presente solo per ragioni di formazione, attratta dai nostri modelli di gestione" ha però chiarito il ministro Piantedosi. 

Palazzo Marino

 Sul tema è intervenuto anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala, che ha espresso una netta e ferma contrarietà all’ipotesi Ice: "Da primo cittadino di Milano e da italiano non vorrei proprio che questo corpo di polizia privata venga a Milano. È un corpo di polizia che agisce nella totale illegalità e che uccide". Sala ha aggiunto: "Io auspico fortemente che non passino le frontiere italiane".

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