Il Ministro Lollobrigida inaugura Macfrut 2026: l'ortofrutta italiana tra competitività e geopolitica
Sarà il Ministro Lollobrigida a inaugurare la 43esima edizione di Macfrut a Rimini. In programma il convegno "L'ortofrutta, tra competitività e geopolitica" con i protagonisti del settore
Francesco Lollobrigida, capogruppo FdI alla Camera. Nato il 21 marzo 1972 a Tivoli. Laureato in Giurisprudenza. Militante di lungo corso nelle formazioni di destra/centrodestra, è stato tra i fondatori di FdI. © Ansa
Un settore da 60 miliardi di euro che si ritrova sotto lo stesso tetto per fare i conti con le sfide del presente. Macfrut 2026, la fiera della filiera internazionale dell'ortofrutta, apre martedì 21 aprile (fino al 23 aprile) al Rimini Expo Centre con un segnale istituzionale forte: a inaugurare la 43esima edizione sarà il Ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida.
Non sarà solo. Accanto a lui, nello spazio ANBI che ospita la cerimonia delle 10.30, siedono i Ministri dell'Agricoltura di Libano e Siria e i Ministri dominicani dell'Agricoltura e del Commercio. Una presenza diplomatica che racconta, più di qualsiasi dato, la portata internazionale che la manifestazione ha raggiunto.
Quando l'ortofrutta incontra la geopolitica
Il cuore della giornata inaugurale è il convegno "L'ortofrutta, tra competitività e geopolitica", moderato dalla giornalista del Sole 24 Ore Micaela Cappellini. Il tema non è accademico: in un contesto globale segnato da tensioni commerciali e nuovi equilibri tra aree produttive, capire dove e come l'ortofrutta italiana può competere è una questione concreta che riguarda migliaia di imprese.
Il confronto si apre con uno studio di Nomisma su mercati internazionali, standard di sostenibilità e posizionamento competitivo del settore. Poi il dibattito, in due sessioni. Nella prima, dedicata alla competitività, si misurano i presidenti di tutte le principali sigle del comparto — da Fruitimprese a Coldiretti, da Confagricoltura a Cia, Legacoop Agroalimentare, Fedagri e Filiera Italia — insieme a Paolo De Castro, presidente di Nomisma e del Comitato Tecnico Scientifico di Macfrut.
Nella seconda, lo sguardo si allarga alla dimensione geopolitica con le voci delle istituzioni: il Presidente di Macfrut Patrizio Neri, presidente di Agenzia ICE Matteo Zoppas, il direttore ISMEA Sergio Marchi, l'assessore all'Agricoltura della Sicilia Luca Sammartino — la Regione è Partner dell'edizione — fino al presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale e allo stesso Ministro Lollobrigida.
1.400 espositori, cinque continenti, una filiera completa
Dietro il convegno c'è una macchina fieristica da oltre 1.400 espositori e più di 800 top buyer portati a Rimini grazie ad Agenzia ICE, con delegazioni significative da Nord ed Est Europa, Brasile e Cina — presente con operatori dai mercati di Guangzhou e Shanghai. Il focus internazionale guarda all'Area Caraibica, con la Repubblica Dominicana in prima fila, mentre dal Sudamerica debuttano Brasile e Perù con padiglione nazionale. Dieci Regioni italiane espongono le proprie eccellenze produttive.
La posta in gioco la dicono i numeri: 19 miliardi di euro di valore alla produzione, un export da 6,7 miliardi in crescita dell'11%, 92 kg di ortofrutta consumati in media da ogni italiano nell'ultimo anno. Un comparto che a Macfrut non si limita a esporre, ma si interroga sulla direzione da prendere. In tre giorni di saloni tematici, campi prova, startup e un centinaio di eventi, la risposta prende forma.
