Risolti due problemi tecnici prima del lancio

Artemis 2, la missione è partita: i quattro astronauti in volo verso l'orbita lunare

Gireranno intorno alla Luna e apriranno una nuova fase delle esplorazioni spaziali

02 Apr 2026 - 00:39
 © Ansa

© Ansa

La missione Artemis 2 è ufficialmente partita. Con un lieve ritardo rispetto alla tabella di marcia, alle ore 18:36 americane di mercoledì 1 aprile (00:36 di giovedì 2 aprile in Italia, ndr) il razzo Space Launch System è stato lanciato puntualmente dalla rampa 39B del Kennedy Space Center in Florida e sta portando la navetta Orion verso l'orbita lunare.

Due problemi tecnici poco prima del lancio

 Intorno alle 23:20 italiane i tecnici della Nasa hanno dovuto risolvere un primo problema al sistema di sicurezza che permetteva al centro di controllo a Terra di inviare un segnale per distruggere il razzo, nel caso in cui dovesse deviare dalla traiettoria prevista durante la fase di ascesa. Si trattava di un sistema di sicurezza cruciale perché "senza la certezza che funzioni correttamente in caso di necessità, il lancio non avrebbe luogo", come hanno sottolineato dalla Nasa. Il problema è stato rapidamente risolto, inoltre "è stato eseguito un test di affidabilità per garantire che l'hardware sia pronto a supportare il lancio". Mentre, poco prima del lancio anche un altro piccolo problema alla strumentazione relativa alla batteria è stato riscontrato e poi risolto. In pratica, i tecnici hanno riparato un sensore che segnalava il surriscaldamento di una batteria del sistema di aborto del lancio (LAS) e hanno anche risolto un problema con le apparecchiature di comunicazione. 

Anche l'Italia in Artemis 2

 Luca Vincenzo Maria Salamone, direttore generale dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), in apertura dell'evento Notte di Luna all'Agenzia Spaziale Italiana, in occasione del lancio della missione Artemis II ha ricordato che la missione "vede molta tecnologia italiana a bordo, sia della capsula Orion sia del sistema di lancio. Speriamo che questa missione sia il viatico per le future attività. Possiamo costruire anche una nuova economia lunare", ha aggiunto.

La missione non prevede allunaggio

 Quello di Artemis II è un viaggio che non prevede un allunaggio, ma dal valore cruciale. Si tratta infatti del primo test con equipaggio di tutti i sistemi (navigazione, comunicazioni, supporto vitale) necessari per validare le tecnologie che permetteranno agli astronauti di tornare a camminare sulla Luna nelle missioni successive.

L’equipaggio

 Dentro a Orion, la capsula che li ospiterà per nove giorni, il comandante è l’astronauta statunitense Reid Wiseman, di 50 anni e che ha già trascorso nello spazio 165 giorni in altre missioni. Con lui ci sono il pilota Victor Glover (49 anni, statunitense, 167 giorni nello Spazio), la specialista di missione Christina Koch (47 anni, statunitense, 328 giorni nello Spazio) e Jeremy Hansen, che ha 50 anni, è canadese ed è alla sua prima esperienza da astronauta. Si tratta di una missione che permetterà loro di infrangere numerosi record, ad esempio: Hansens sarà il primo canadese a compiere un giro intorno alla Luna, mentre Glover il primo afroamericano e Koch la prima donna a vedere dal vero la faccia nascosta della Luna. Inoltre, l’equipaggio raggiungerà supererà la Luna di oltre 7.600 chilometri, a più di 400mila chilometri dal nostro pianeta, una distanza dalla Terra mai raggiunta prima.

Ti potrebbe interessare

videovideo