Le date delle delibere regionali

Scuola, disponibili i primi calendari per il 2026/2027: quasi tutte le festività cadono di domenica

Studenti e insegnanti avranno pochi ponti da sfruttare per staccare dalla routine. Rimandato al prossimo anno anche il riposo del 4 ottobre, diventato dal 2026 festa nazionale

22 Apr 2026 - 10:52
 © ansa

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Siamo ancora nel pieno dell'anno scolastico, ma già sono disponibili molti calendari per quello successivo. Studenti, genitori e insegnanti li hanno sfogliati con l'intento di scoprire quanti ponti potranno sfruttare per godersi qualche giorno di relax, magari fuori città, ma hanno ricevuto brutte notizie: quasi tutte le festività cadono di domenica. Incluso il 4 ottobre, festivo a partire da quest'anno.

Cade di domenica anche il primo novembre, così che il primo vero ponte sarà quello del martedì dell'Immacolata: una certezza per i milanesi, visto che il giorno prima - lunedì 7 dicembre - la città festeggia il Santo Patrono (Sant'Ambrogio), ma è molto probabile che la maggior parte degli istituti opti per la stessa soluzione. Il collegio dei docenti di ogni scuola, infatti, può eventualmente stabilire altre sospensioni didattiche, nel rispetto del numero minimo di giorni di lezione per ogni anno scolastico previsto per legge. 

Il 25 dicembre, Natale, è un venerdì, il che vuol dire che Santo Stefano, che cade di sabato, è un giorno di festa "perso".

Le scuole potrebbero decidere di chiudere qualche giorno a febbraio, per il periodo di Carnevale, con il martedì grasso che cade il 9 febbraio, ma questa sarà una scelta dei singoli istituti che non coinvolge nessuna festività nazionale. 

Male anche per il periodo primaverile: 25 aprile e primo maggio cadono di domenica e di sabato, rendendo impossibile fare ponte.

La festa della Repubblica, il 2 giugno, è invece un mercoledì: potrebbe regalare due giorni in più a casa alla vigilia della chiusura dell'anno scolastico permettendo, a chi non ha compiti e interrogazioni dell'ultimo minuto da preparare, di avere già un primo assaggio dell'estate. 

Tutte le festività

 Per il prossimo anno scolastico, le festività a livello nazionale rimangono sostanzialmente quelle di sempre: 1° novembre (Ognissanti), 8 dicembre (Immacolata Concezione), 25 e 26 dicembre (Natale e Santo Stefano), 1° gennaio (Capodanno), 6 gennaio (Epifania), Pasqua - che cadrà il 28 marzo - e Lunedì dell’Angelo (va da sé, il 29 marzo), 25 aprile (Festa della Liberazione), 1° maggio (Festa del Lavoro), 2 giugno (Festa della Repubblica), Santo Patrono (ogni città celebra il suo). C'è, però, una novità: a queste, dal 2026 se ne aggiunge un'altra, con l'introduzione della festività del 4 ottobre, in onore del patrono d'Italia San Francesco d’Assisi, che però cadrà di domenica. Il suo vero impatto, quindi, non si sentirà fino al 2027. 

Quando inizia la scuola

 I calendari già pubblicati danno anche un'altra importante notizia - che, fra le altre cose, permette già di programmare anche le vacanze estive -, ovvero le date d'inizio della scuola. Parte la provincia autonoma di Bolzano, dove gli studenti torneranno in classe il 7 settembre. Seguono Trento, Veneto e Valle d'Aosta, che inizieranno il 10, mentre Friuli-Venezia Giulia e Umbria aspetteranno il 14. Il 15 settembre sarà poi il turno di Lazio, Sicilia e Toscana. L'ultima campanella, stando ai calendari finora deliberati, dovrebbe suonare in Puglia il 17 settembre. 

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