VERSO L'ESAME

Maturità 2026: gli studenti scommettono sulla cinquina D’Annunzio, Pirandello, Ungaretti, Verga, Pascoli. Ma anche su IA, guerre e 80 anni della Repubblica

A due mesi dagli esami, arrivano le previsioni del toto-tracce di Skuola.net: favoriti sempre i soliti autori, anche se il 38% prevede un outsider. Per l’attualità l’ascesa dell’Intelligenza Artificiale e le crisi internazionali sono i temi su cui puntare 

21 Apr 2026 - 11:52
 © Ansa

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Anche stavolta il favorito della vigilia è Gabriele D’Annunzio, come (puntualmente) avviene da anni a questa parte, senza tuttavia poi concretizzarsi se non per un’apparizione in una prova suppletiva. Accanto a lui, si confermano al vertice, anche altri grandi classici come la coppia Pirandello e Ungaretti - anche se usciti troppo di recente sulla Ruota della Maturità, visto che sono stati proposti nel 2024 - e il duo Verga e Pascoli, assenti invece dal 2022.

Ma tra i temi favoriti della vigilia c’è anche un importantissimo anniversario su cui una buona parte degli studenti scommette: gli 80 anni della Repubblica Italiana e dell’introduzione del suffragio universale femminile nel nostro Paese. Peraltro una traccia già proposta dieci anni fa, nel 2016, in occasione del 70esimo anniversario.

Di quella tornata gli studenti snobbano, invece, due grandi possibili ritorni: la traccia su Umberto Eco, scomparso proprio nel 2016 e immediatamente innalzato agli altari della Maturità, e quella sull’avventura dell’uomo nello Spazio, che invece in questi mesi è tornata in hype per via della missione Artemis sulla Luna. 

Per l'attualità, si punta forte sulle mille sfaccettature dell'Intelligenza Artificiale e sull’allarme per i conflitti in diverse parti del mondo.

A tracciare questo borsino di temi, anniversari e autori favoriti per la Maturità 2026 è, come da tradizione, il portale Skuola.net, avvalendosi della consulenza dei 600 maturandi che hanno partecipato alla prima rilevazione del Toto-tracce 2026.

Analisi del testo: torna il tandem D'Annunzio-Pirandello

Partendo dalla prosa - architrave degli spunti incentrati sull’analisi del testo - gli studenti, come visto, sembrano avere le idee chiare, pur sfidando apertamente la statistica ministeriale. Per l'Ottocento - ricordiamo che il Ministero può proporre autori che hanno prodotto opere dall’Unità d’Italia in poi - la vetta è un vero e proprio testa a testa: Gabriele D'Annunzio guida la classifica con il 29% delle preferenze, tallonato da Giovanni Verga (28%). Più staccato Alessandro Manzoni, al 18%.

Il “Vate” di Pescara si conferma così il sogno proibito degli studenti: da sempre grande atteso della vigilia, non è mai comparso tra le tracce, perlomeno dall'inizio del nuovo millennio, se non consideriamo la prova suppletiva dell’Esame di Stato 2023.

Verga, al contrario, ha già rotto il ghiaccio in tempi recenti, essendo uscito nel 2022 con la novella Nedda, dopo un'assenza che durava dal 2005. Per lui, dunque, le chance di una nuova apparizione sono davvero ridotte.

Simile il discorso per la prosa del Novecento, dove Luigi Pirandello sbaraglia la concorrenza: è indicato dal 20% dei ragazzi. Nonostante sia l'autore più "frequentato" (presente anche nel 2003), è però difficile che il pronostico si realizzi nell'immediato: il drammaturgo siciliano è stato proposto nell'ultima sessione ordinaria del 2024 con un brano dai Quaderni di Serafino Gubbio operatore.

Più probabile, semmai, l’uscita degli altri autori sul podio di categoria: Italo Svevo (14%), al secondo posto, manca dal 2009; Primo Levi (12%) e Italo Calvino (12%), terzi, sono fermi rispettivamente al 2010 e al 2015.

Abbastanza fuori dai radar degli studenti è, invece, Umberto Eco: peccato che quest’anno ricorra il decimo anniversario della sua scomparsa e che, proprio nel 2016, gli fu dedicata una traccia di Maturità sull’onda emotiva della sua dipartita.

Poesia: Ungaretti e Pascoli in pole position

Secondo la normativa, tra le scelte per l'analisi del testo potrebbe figurare anche un poeta. E qui i ragazzi vanno sul sicuro. Per il Novecento domina Giuseppe Ungaretti con il 18% dei consensi: non a caso si tratta dell’autore più proposto alla Maturità, con ben quattro apparizioni nel nuovo Millennio, di cui una effettivamente molto recente datata 2024. Ma questo dato potrebbe essere anche un “freno” a un ritorno.

Discorso simile può essere fatto per Eugenio Montale, secondo, quotato al 15%: anche lui è un evergreen, essendo stato selezionato ben tre volte nel recente passato (2004, 2008 e l'ultima nel 2012). Nel suo caso, quindi, una riproposizione non sembra un’ipotesi così remota. 

Da segnalare, in questo ambito, anche un interessante pari merito in terza posizione: Umberto Saba, Alda Merini e il padre del futurismo Filippo Tommaso Marinetti, tutti al 10%.

Se, invece, i versi dovessero riportare all'Ottocento, la rosa dei papabili individuati dai maturandi vedrebbe in testa Giovanni Pascoli (20%). Anche per lui, però, le speranze statistiche sono abbastanza risicate, essendo stato protagonista della Maturità 2022, con La via ferrata.

A seguire, troviamo ancora D'Annunzio (17%) e Giacomo Leopardi (16%), quest'ultimo ancora in cerca della sua prima presenza ufficiale nel nuovo millennio.

E se il Ministero decidesse di sparigliare le carte, proponendo un autore poco affrontato in classe, degli ultimi decenni del Novecento o addirittura “sconosciuto” ai più? I ragazzi sono psicologicamente pronti pure a questa eventualità: quasi 9 su 10 ritengono probabile (48%) o pressoché sicuro (38%) che nelle tracce comparirà un autore a sorpresa.

Anniversari e ricorrenze: la Repubblica Italiana attira l’attenzione

Passando ad analizzare le altre tipologie di tracce, la sezione B - il testo argomentativo - è spesso densa di spunti presi da ricorrenze storiche o anniversari legati a personaggi famosi. E il 2026 è un anno particolarmente ricco di questi appuntamenti. 

Dovendo attingere dagli anniversari, i maturandi non hanno il minimo dubbio e si riversano in massa su un evento cardine, anche in ottica Educazione civica: un plebiscito del 33% punta sugli 80 anni dal referendum istituzionale e dalla nascita della Repubblica Italiana, con relativa istituzione anche del suffragio universale e conseguente apertura del voto alle donne.

Ma scorrendo la classifica si fa spazio anche un pezzo fondamentale della storia civile del nostro Paese: il 13% dei ragazzi scommette, infatti, sui 40 anni dall'inizio del maxi-processo contro la Mafia; un tema cruciale che ciclicamente fa la sua comparsa tra i banchi di scuola.

Con la stessa quota di preferenze (13%) spunta, però, un altro anniversario spartiacque, stavolta di carattere mondiale: i 25 anni dagli attacchi terroristici dell'11 settembre, simboleggiati dal crollo delle Torri Gemelle di New York.

Più staccati troviamo i 40 anni dal disastro nucleare di Chernobyl (10%) e i 250 anni dalla Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti (8%).

Se lo spunto dovesse, invece, essere legato a figure celebri, la letteratura si riprende la scena: il 20% punta sui 90 anni dalla morte di Luigi Pirandello. Troviamo, poi, la spiritualità (ma anche la storia), con gli 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi (15%) e la potenza femminile di Grazia Deledda (12%), nel centenario del suo Nobel per la Letteratura, prima donna italiana a riceverlo.

Attualità: Intelligenza Artificiale, guerre e un disperato bisogno di pace

Infine l’attualità, un terreno di caccia sempre molto gettonato dai maturandi in sede d’esame: non a caso le due tracce di questa tipologia sono spesso le più svolte. L'argomento principe, rispetto agli anni scorsi, rimane simile ma si evolve: è la tecnologia, non più però in senso stretto, bensì focalizzata sul "rapporto tra giovani, social e Intelligenza Artificiale", opzionato dal 19% del campione. Seguono, poi, le riflessioni sulle nuove frontiere tecnologiche aperte specificatamente dall'IA (12%) e un focus importante sul disagio giovanile (11%).

Prima ancora, non accenna (purtroppo) a uscire dai radar il tema dei conflitti: l’escalation di guerre e crisi internazionali pesa sui pronostici degli studenti e raccoglie il 18% delle scommesse, a dimostrazione di quanto il clima geopolitico stia impattando emotivamente sulla GenZ.

Per quanto riguarda, invece, i grandi aspetti esistenziali della vita, che non di rado fanno capolino dal plico ministeriale, cosa si vorrebbe trovare? In questo caso, i ragazzi lanciano un messaggio chiarissimo: la Pace trionfa su tutto, con il 20% dei voti. A seguire, c’è il profondo bisogno di proiettarsi verso il Futuro (17%) e di conservare la Memoria (13%).

"Le previsioni dei maturandi su D’Annunzio e Pirandello ribadiscono una sorta di attaccamento viscerale agli autori più iconici del programma, anche quando le statistiche sembrano remare contro", commenta così i risultati del toto-tracce Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net.

"Tuttavia - prosegue Grassucci - mai come quest'anno notiamo una spiccata propensione verso le tematiche storiche e di attualità. La valanga di preferenze per gli 80 anni della Repubblica Italiana rappresenta una suggestione fortissima per un esame che vuole e deve essere un banco di prova di cittadinanza consapevole. Allo stesso modo, le scommesse sull'Intelligenza Artificiale, ma soprattutto il profondo desiderio di veder fiorire una traccia sulla Pace, dimostrano come i ragazzi stiano cercando in questa Maturità uno spazio vitale per elaborare le complessità e le ansie globali che li circondano".