Il ministro Zangrillo ai giovani: “Faremo un milione di assunzioni nella PA, per partecipare ai concorsi basterà un click”
Dopo anni di stop, la Pubblica Amministrazione torna ad assumere: 1.600.000 di nuovi ingressi dal 2023 al 2032 grazie a procedure di concorso più veloci e digitalizzate
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Un milione di assunzioni nei prossimi sei anni: non è una promessa elettorale fuori stagione ma un imperativo categorico della Pubblica Amministrazione. E il motivo è semplice: questa è la stima degli effettivi in organico che andranno in pensione e che quindi dovranno essere rimpiazzati.
Una grandissima opportunità per le nuove generazioni che il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, ha illustrato a Skuola.net - in una nuova puntata del vodcast #Sapevatelo - preconizzando una PA destinata a cambiare i suoi connotati radicalmente.
Negli ultimi tre anni oltre 600.000 mila nuovi ingressi hanno già abbassato di ben 4 anni l’età media. Ma l’imponente piano di ulteriori assunzioni non sarà l’unica novità. A completare il quadro ci saranno: algoritmi di Intelligenza Artificiale per orientarsi tra i bandi di concorso, stipendi d'ingresso superiori alla media del privato, promozioni più veloci per meriti sul campo e un work-life balance garantito dallo smart working per obiettivi.
Il reset demografico: dai boomer a Millennial e GenZ
Prima di capire come si entrerà nella nuova PA, bisogna capire perché le porte si sono improvvisamente spalancate e per la prima volta da un ventennio a questa parte i dipendenti sono tornati a salire toccando quota 3,4 milioni.
Il blocco del turnover ha imposto una vera e propria era glaciale, invecchiando (e svuotando) progressivamente gli uffici e alzando l'età media a 52 anni.
Dal 2024 la rotta si è però invertita e i primi risultati di questa accelerazione sono già visibili: tra il 2023 e il 2025 sono state inserite 645.000 persone. Di queste, più della metà ha meno di 40 anni e oltre il 28% è under 30, un innesto che ha fatto crollare l'età media a 48 anni.
Ma la sfida strutturale vera e propria arriva adesso: "Nei prossimi sei anni abbiamo un milione di dipendenti pubblici che andranno in pensione, li dobbiamo sostituire", ha spiegato il Ministro Zangrillo.
Un vuoto biologico che si traduce in un milione di opportunità reali: per digitalizzare i servizi e far correre la macchina dello Stato, la Gen Z e i Millennials non sono più un'opzione, ma la risorsa strategica vitale per la sopravvivenza del sistema.
InPA e "Camilla": l'Intelligenza Artificiale aiuta a velocizzare ricerca dei concorsi e processi di selezione
La prima barriera retaggio del passato che è crollata è stata quella burocratica. Addio moduli cartacei e bandi illeggibili in Gazzetta Ufficiale: oggi si passa esclusivamente per inPA, il portale unico di reclutamento. Con una media di 22.000 concorsi all'anno e quasi 300.000 posti messi a bando nel biennio 2024-2025, il rischio era però quello di disorientare i candidati.
La soluzione individuata per aggirare il problema si chiama Camilla, un'assistente virtuale basata sull'Intelligenza Artificiale: una sorta di "Tinder dei concorsi" come l’ha definito il direttore di Skuola.net, Daniele Grassucci, che ha curato l’intervista.
L'approccio è in puro stile chatbot intelligente: "Tu le racconti le tue competenze e le tue esigenze – spiega il Ministro – e lei in 20 secondi ti dà l'elenco di tutti i concorsi adatti alle tue caratteristiche".
L'algoritmo incrocia titoli di studio, passioni e vincoli geografici, restituendo un matching perfetto. E una volta trovato, l’appuntamento con il concorso della vita non è più legato a una raccomandata con ricevuta di ritorno, ma basta un semplice click.
In questo modo, i tempi della burocrazia sono abbattuti: se prima ci volevano mediamente oltre 2 anni, oggi l'iter di assunzione si può chiudere in 4-5 mesi.
Stipendi competitivi e nuovi modi per fare carriera: il DDL Merito rivoluziona le carriere
Il Ministro, poi, sfata un altro tabù: il lavoro pubblico non è più sinonimo di stipendi al ribasso. "La retribuzione in ingresso si aggira intorno ai 1.500-1.600 euro netti al mese – sottolinea Zangrillo –. Se vai a guardare quello che prende un giovane laureato in giurisprudenza che entra in uno studio legale, vi garantisco che la retribuzione d'ingresso della PA è più alta".
Ma la vera rivoluzione è il DDL Merito, appena convertito in legge, con cui vengono introdotti nuovi modi per fare carriera, scardinando l'obbligo dei vecchi concorsi verticali interni.
Il dirigente pubblico diventa, infatti, un vero manager: monitora il team, individua i talenti più promettenti e può proporre promozioni dirette che poi andranno verificate sul campo negli anni successivi da una commissione esterna per ridurre al minimo i rischi di “amichettismo”.
In questo nuovo ecosistema orientato al problem solving, persino il voto di Maturità o di Laurea perde il suo peso: una volta conseguito il titolo necessario per l'idoneità, a contare non sarà il numerino sul diploma, ma la capacità di centrare gli obiettivi.
Flessibilità, smart working e il ponte d'oro per gli ITS Academy
Un altro intervento di rilievo operato dal ministero guidato da Paolo Zangrillo riguarda le modalità pratiche del lavoro: se per le vecchie generazioni contava solo la stabilità, i giovani oggi chiedono flessibilità.
E per intercettare questo bisogno, la PA sta giocando d'anticipo, rendendo lo smart working uno strumento strutturale: "Non sono interessato a sapere se un mio collaboratore svolge la sua performance in ufficio o a casa sua – chiarisce il Ministro –. Dobbiamo passare a un lavoro per obiettivi e non più per tempo speso alla scrivania".
Novità di peso pure per quanto riguarda i requisiti minimi per l’ingresso nelle amministrazioni pubbliche, specialmente ai livelli più alti. Per non disperdere il prezioso bacino degli ITS Academy (i percorsi tecnici post-diploma), è stata creata loro una corsia preferenziale: assunzione a tempo determinato per 36 mesi nella qualifica di funzionario, stipendio pieno e università pagata dallo Stato.
Al conseguimento della laurea, il contratto si trasforma automaticamente a tempo indeterminato. Un ponte d'oro per accaparrarsi i migliori talenti tecnici e formare i data analyst, gli esperti di transizione ecologica e i cybersecurity expert del domani.
