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Dalla Prima Repubblica al Rosatellum: pronta la sesta legge elettorale italiana

L’Italia ha cambiato cinque volte il suo sistema elettorale: ora è pronta a scrivere il sesto capitolo. Ma come funziona negli altri Paesi? 

26 Feb 2026 - 20:17
 © Ansa

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Quanti sistemi elettorali ci sono stati in Italia?

 Dalla nascita della Repubblica nel 1946 a oggi, in Italia si sono susseguiti cinque sistemi elettorali nazionali: dal proporzionale puro della Prima Repubblica, passando per il Mattarellum, il Porcellum e l’Italicum, fino al Rosatellum attualmente in vigore. Se il nuovo testo diventasse legge, sarebbe la sesta legge elettorale della Repubblica.

Cosa prevedeva il Mattarellum?

 Il Mattarellum, in vigore dal 1993 al 2005, prendeva il nome da Sergio Mattarella e introduceva un meccanismo misto: tre quarti dei seggi erano assegnati con un sistema maggioritario nei collegi uninominali, mentre il restante quarto veniva distribuito proporzionalmente tra i partiti. Questo sistema cambiava le dinamiche politiche, incentivando coalizioni pre-elettorali più strutturate e creando una nuova centralità dei leader locali nei collegi.

Cosa prevedeva il Porcellum?

 Il Porcellum, introdotto nel 2005 e parzialmente dichiarato incostituzionale, era un sistema proporzionale con premio di maggioranza nazionale e liste bloccate, ovvero senza possibilità di esprimere preferenze sui candidati. Il nome curioso fu coniato dal relatore della legge, Roberto Calderoli, per le sue caratteristiche considerate poco trasparenti.

Che cosa cambiava l’Italicum?

 Pensato per la Camera dei deputati e mai applicato pienamente, l’Italicum introduceva un premio di maggioranza con un eventuale ballottaggio tra le prime due liste, cercando di garantire governabilità e stabilità, ma lasciando inalterata la complessità dei rapporti tra partiti.

Quali sono le modifiche introdotte dal Rosatellum?

 Dal 2017, il Rosatellum combina circa un terzo dei seggi attribuiti con un sistema maggioritario e i due terzi con un metodo proporzionale, con liste bloccate nella parte proporzionale. È il sistema attuale, pensato per equilibrare rappresentanza e governabilità, e ancora oggi guida le elezioni politiche in Italia.

Quale Paese europeo ha un numero simile all'Italia di cambiamenti elettorali?

 P Tra i paesi europei, la Grecia ha avuto quattro cambi principali negli ultimi decenni, alternando sistemi proporzionali e con premi di maggioranza per cercare di stabilizzare governi instabili. 

Quali Paesi europei o vicini ne hanno avute molte di più?

 La Francia, se consideriamo tutte le repubbliche moderne, ha cambiato sistema almeno sei volte tra Terza, Quarta e Quinta Repubblica.

E quali Paesi ne hanno avute pochissime?

 Il Regno Unito ha cambiato il suo sistema solo una volta in modo significativo nel 1918 con l’allargamento del suffragio; da allora il first-past-the-post è rimasto stabile. La Germania ha mantenuto il suo sistema misto proporzionale dal 1949, con alcune modifiche tecniche minori, ma senza cambi strutturali reali.

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