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Cos'è, come si manifesta e quali sono le cause dell'adenocarcinoma polmonare

Come per le altre tipologie di tumore, l'origine è legata a un incontrollato processo di crescita cellulare sproporzionata dovuto a una mutazione genica del Dna

13 Ott 2026 - 23:04
 © Istockphoto

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Quando si parla di adenocarcinoma polmonare, si parla del tipo più comune di tumore del polmone non a piccole cellule. È un tumore che garantisce solitamente una buona percentuale di sopravvivenza (che, ovviamente, è più alta prima si intercetta) e ha nell'esposizione all'amianto uno dei fattori di rischio più importanti, anche se le esatte cause che portano alla comparsa di questa anomalia non sono ancora del tutto chiare. Ecco tutto quello che c'è da sapere sull'adenocarcinoma polmonare.

Cosa intendiamo?

L’adenocarcinoma polmonare è un tipo di carcinoma non a piccole cellule che ha la particolarità di svilupparsi nelle ghiandole del polmone, rappresentando una delle forme più comuni di tumore polmonare. Questo tipo di cancro è spesso associato a una maggiore incidenza nelle donne.

Come si manifesta?

Negli stadi iniziali la patologia non si manifesta con sintomi evidenti. Non a caso, il tumore viene spesso diagnosticato attraverso normali esami di controlli. Quando progredisce, tuttavia, può dare origine a vari problemi di natura respiratoria (che possono anche sfociare in forme di tosse, anche accompagnata da tosse). Nel peggiore dei casi si può arrivare al dolore alle ossa.

Quali sono le cause dietro alla patologia?

L’adenocarcinoma polmonare è influenzato da diversi fattori di rischio, come l’esposizione a sostanze nocive e l’ereditarietà. L’esposizione prolungata all’amianto è uno dei principali fattori di rischio associati allo sviluppo dell’adenocarcinoma polmonare. Ma ci sono anche agenti pesanti come l'arsenico, il radon o il nichel che costituiscono pericoli.

Cosa fare per prevenire la formazione dell'adenocarcinoma polmonare?

Su tutti, evitare l’esposizione al fumo di tabacco è una delle mosse più importanti da adottare per prevenire lo sviluppo di questa forma di cancro polmonare. Per quanto riguarda l'amianto, adottare misure di sicurezza sul luogo di lavoro e ridurre l’esposizione sono fattori fondamentali. Tra i metodi di prevenzione c'è anche la vaccinazione contro il virus del papilloma umano (HPV).

Quali trattamenti?

A seconda dello stadio del tumore e dello stato clinico del paziente, si possono adottare diverse tecniche terapeutiche. Se il tumore viene diagnosticato quando non è metastatizzato e presenta determinate caratteristiche di dimensione e di posizione, si può procedere con la rimozione chirurgica della massa. Dopodiché si possono considerare eventuali trattamenti radioterapici o chemioterapici.

Quanto si sopravvive?

Per le persone colpite dall'adenocarcinoma polmonare è di solito garantita la sopravvivenza a 5 anni, ma varia in base allo stadio della malattia. Per quanto riguarda pazienti al primo stadio, la sopravvivenza è del 60-70%. Percentuale che si attesta fra il 30 e il 60% per i pazienti al secondo stadio e fra il 13 e il 36% fra quelli al terzo stadio. Per le vittime al quarto stadio, quindi con forme avanzate, l'aspettativa di vita oscilla fra l'1 e il 5%. Nei pazienti in fase metastatica, invece, la sopravvivenza non va oltre i nove mesi.

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