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Sanità, un cittadino su due denuncia: "Troppo difficile curarsi"

Aumentano i tempi per le liste dʼattesa: le segnalazioni sono salite dal 54,1% del 2016 al 56% dello scorso anno. Il maggiore disagio riguarda le visite specialistiche, in particolare quelle oncologiche

Sanità, un cittadino su due denuncia: "Troppo difficile curarsi"

Accedere ai servizi sanitari è diventato più difficile. Più di un cittadino su due (il 56% nel 2017, +2% rispetto al 2016) denuncia di non riuscire a curarsi nelle strutture pubbliche. Aumentano i tempi per le liste d'attesa: le segnalazioni sono salite dal 54,1% del 2016 al 56% dello scorso anno. Il maggiore disagio riguarda le visite specialistiche, in particolare quelle oncologiche (dal 7,8% del 2016 al 9,9% del 2017), per chemio e radioterapia.

Il quadro della sanità italiana vista dai cittadini che emerge dal 21mo Rapporto PIT Salute, "Tra attese e costi, il futuro della salute in gioco" è stato presentato a Roma da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, con il sostegno non condizionante di Fnopi, Fnomceo e Fofi. I dati fanno riferimento all'analisi di 20.163 contatti gestiti, fra gennaio e dicembre 2017.

Farmaci e ticket - L'accesso ai servizi sanitari pubblici può trasformarsi in un'operazione complessa sia per i tempi sia per i costi, spiega il rapporto. Ma a pesare è soprattutto il costo: quello dei farmaci, con le segnalazioni che passano dal 19,4% del 2016 al 23,8% del 2017, e quello dei ticket per esami diagnostici e visite specialistiche nonostante la percentuale di persone che si è rivolta a Cittadinanzattiva per questo argomento sia passata dal 33,8% del 2016 al 30,9% del 2017.

In aumento i costi di accesso alle prestazioni sanitarie - Per i pazienti che non riescono a ottenere una visita specialistica o un esame diagnostico in tempi brevi, l'altra croce è l'intramoenia: i costi di accesso alle prestazioni sanitarie vengono segnalati dal 14,6% dei pazienti rispetto al 13% del 2016. Risultano poi in aumento i problemi relativi all'assistenza territoriale, in particolare per quella di base erogata da medici di famiglia e pediatri.

"Garantire maggiore accessibilità ai servizi sanitari" - "L'equilibrio economico consolidato dal Servizio Sanitario Nazionale e le difficoltà che ci segnalano i cittadini indicano chiaramente che la traiettoria delle politiche sanitarie pubbliche deve essere quella di garantire maggiore accessibilità ai servizi sanitari, riducendo tempi di attesa e costi legati soprattutto a livelli di ticket ampiamente superiori al costo di alcune prestazioni svolte in regime privato", ha commentato Tonino Aceti, coordinatore nazionale di Cittadinanzattiva.

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