DOMANDE & RISPOSTE

Norovirus, cos'è l'infezione tra le più contagiose al mondo: tutto quello che c'è da sapere

Il norovirus sta tenendo sotto scacco una nave da crociera di 1.700 persone: una è morta, 50 sarebbero contagiate. Ecco tutto quello che c'è da sapere

13 Mag 2026 - 17:10
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 © Afp

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Come se non bastasse l'hantavirus, la parola quarantena è tornata a rimbalzare legata a un nuovo virus infettivo: il norovirus. Anche lui - sarà un caso? - sviluppatosi in un nuovo presunto focolaio a bordo di una nave da crociera, avrebbe causato la morte di una persona contagiandone almeno un'altra cinquantina. Ma cos'è il norovirus, come si contrae e come si cura?

Cos'è il norovirus?

 Il norovirus è uno dei virus più contagiosi al mondo e la causa principale di gastroenterite non batterica. È noto per la sua incredibile capacità di diffondersi rapidamente in ambienti chiusi come scuole, ospedali e navi da crociera. Si tratta di un agente patogeno a Rna altamente stabile nell'ambiente. Ne bastano pochissime particelle virali, addirittura meno di 10, per scatenare un'infezione. A rendere pericoloso il virus è la sua resistenza al freddo e a molti disinfettanti comuni, tanto da renderlo un avversario ostico per l'igiene domestica superficiale.

Come si trasmette?

 La trasmissione avviene per via oro-fecale. Tramite cioè contatto diretto con una persona infetta ma anche consumo di acqua o cibo contaminato. In modo particolare frutti di mare crudi o verdure lavate male. Spesso è però sufficiente il contatto con superfici contaminate o di liquidi, come l'acqua di una piscina o di una fontana.

Quali sono i sintomi principali del norovirus?

 L'insorgenza è solitamente improvvisa, intorno alle 12-48 ore dopo l'esposizione. I sintomi tipici includono nausea e vomito violento (spesso a getto), diarrea acquosa senza sangue, crampi addominali, febbre lieve, mal di testa e dolori muscolari.

Quanto dura la malattia?

 Solitamente i sintomi durano dalle 24 alle 72 ore, si tratta dunque di un picco abbastanza contenuto nel tempo. Tuttavia, si può continuare a eliminare il virus attraverso le feci per due settimane o più dopo la guarigione.

Quali sono i rischi maggiori del norovirus?

 Il rischio principale è la disidratazione, dovuta alla perdita massiccia di liquidi. Neonati, anziani e persone immunodepresse sono i soggetti più vulnerabili. Se compaiono segni di forte disidratazione - come secchezza delle fauci, assenza di urina, vertigini - è necessario consultare un medico.

Come prevenire il norovirus?

 ​​​​Non esiste un vaccino specifico o un trattamento antibiotico, trattandosi di un virus. La prevenzione diventa dunque l'unica arma efficace. Per evitare il contagio di norovirus è consigliato lavarsi le mani in profondità usando acqua e sapone per almeno 20 secondi, il virus è infatti sufficientemente forte da resistere anche ai gel igienizzanti a base alcolica. Prima di mangiare, è bene anche lavare accuratamente frutta e verdura così come cuocere bene i molluschi. Per quanto riguarda la pulizia casalinga, pulire le superfici contaminate con soluzioni a base di cloro, come la candeggina.

Cosa fare in caso di sintomi?

 In caso di sintomi, restare a casa per almeno 48 ore prima di tornare a scuola o al lavoro per evitare il propagarsi del contagio. E consultare il medico curante. Per prevenire o tamponare l'inevitabile disidratazione, bere tanti liquidi.

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