Lo studio dell'Università Milano-Bicocca

Esclusione sociale, già a tredici mesi avvertita dai bambini

L'essere ignorati dagli altri influisce negativamente sui bisogni psicologici e sui comportamenti in età adulta: lo afferma una ricerca dell'Università Milano-Bicocca

17 Lug 2023 - 18:16
 © -afp

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L'esclusione sociale, tecnicamente l'ostracismo, l'esperienza, cioè, di essere ignorati in presenza degli altri, si può avvertire già a soli tredici mesi. Lo rivela uno studio condotto dall'Università di Milano-Bicocca presso il Child & Baby Lab e pubblicato sulla rivista Child Development. Questa mancanza di inclusione sociale ha effetti negativi a livello psicologico e comportamentale quando si diventa adulti. 

Esclusione sociale nei bambini: l'esperimento con la palla

 La ricerca ha esaminato gli effetti dell'ostracismo sul comportamento di bambini di tredici o quattordici mesi. I bambini venivano coinvolti in un gioco con una palla insieme a due sperimentatori.

Durante il gioco potevano essere inclusi, ricevendo e passando la palla in modo equo con gli sperimentatori, oppure ostracizzati, venendo ignorati dagli sperimentatori ed esclusi dal gioco dopo i primi due passaggi. Il comportamento dei bambini veniva registrato per consentire di valutare in maniera dettagliata le espressioni facciali, vocali e posturali degli stessi durante le diverse fasi dell'esperimento. 

I risultati della ricerca

 I risultati ottenuti hanno dimostrato che i bambini ostracizzati mostravano una minor quantità di comportamenti positivi, quali sorrisi e risate, mostrando invece in misura maggiore espressioni negative, quali pianto ed espressioni di rabbia, rispetto a quelli inclusi.

I bambini esclusi, inoltre, si mostravano molto più attenti al gioco, osservando più a lungo la palla e/o i giocatori, e ricercavano l'attenzione degli altri giocatori, verosimilmente in un tentativo di essere re-inclusi nell'interazione sociale.

"Questi risultati rivelano come, già a partire dai tredici mesi di età i bambini siano sensibili all'ostracismo e come la sensibilità all'esclusione sociale negli adulti affondi le sue radici nei primi mesi di vita. L' essere persistentemente ignorati dai coetanei a partire dalla scuola materna può comportare reazioni di insoddisfazione in classe fino a compromettere le prestazioni scolastiche", sottolinea l'Università Bicocca. 

"È necessario intervenire precocemente per contrastare l'ostracismo e promuovere un ambiente inclusivo sin dai primi anni di vita. In questo senso, la creazione di programmi educativi mirati a favorire l'integrazione sociale e a sviluppare abilità di adattamento socio-emotivo potrebbe contribuire a mitigare gli effetti negativi del sentirsi esclusi sui bambini", sostiene Ermanno Quadrelli, docente di psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione e coordinatore della ricerca. 

Gli effetti dell'esclusione sociale sulla salute e sui comportamenti

  "A oggi è noto come, a partire dall’età scolare, l'essere esclusi da situazioni sociali possa influenzare la salute mentale, aumentando il bisogno di appartenenza e autostima e causando cambiamenti fisiologici come l'accelerazione del battito cardiaco. Non solo, l'ostracismo può anche modificare i nostri comportamenti, facendoci essere più o meno coinvolti socialmente con gli altri", sottolineano i ricercatori. 

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