LO STUDIO

Andare a letto tardi fa male al cuore: i "gufi" più a rischio malattie cardiovascolari

Lo rivela uno studio su oltre 322mila persone di mezza età, tutte parte di una ricerca longitudinale della "Uk Biobank" che raccoglie i loro dati sanitari per anni

05 Feb 2026 - 12:55
 © -afp

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Andare a letto regolarmente a notte tarda fa male al cuore: i cosiddetti "gufi della notte" - con una tendenza naturale a essere più attivi a sera molto avanzata e fare le ore piccole - hanno probabilità più alte del 79% di sviluppare una cattiva salute cardiovascolare rispetto a chi segue ritmi più regolari.

I loro rischi di infarto o ictus sono risultati inoltre più alti del 16% rispetto alle persone mattutine o a quelle con abitudini di sonno-veglia a orari medi. Lo rivela uno studio su oltre 322.000 persone di mezza età, tutte parte di una ricerca longitudinale della "Uk Biobank" che raccoglie i loro dati sanitari per anni. I "gufi notturni" hanno evidenziato abitudini peggiori nella maggior parte di questi campi, con l'effetto di aumentare i rischi cardiaci. È quindi una interazione tra il sonno a tarde ore e la sua influenza sui vari stili di vita a determinare l'aumento di pericoli cardiaci. Con una forte impronta negativa per la salute delle persone più notturne.  

"Siamo di fronte a 'cronotipi' diversi, ossia a individui che hanno una tendenza organica innata a diversi ritmi di vita e sonno, diurni e notturni", ha spiegato Sina Kianersi, autrice principale dell' indagine e ricercatrice alla Harvard Medical School di Boston. "Ma diversi cronotipi influenzano i cosiddetti otto fattori della salute cardiaca: dieta sana, attività fisica, sonno adeguato e regolare, peso, colesterolo, zuccheri e pressione sanguigna a buoni livelli", ha ricordato Kianersi.

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