Alzheimer, risolto uno dei misteri: la proteina chiave si propaga attraverso i neuroni
I dati raccolti da uno studio Usa confermano che colpirla rappresenta una strategia fondamentale per rallentare o prevenire la progressione della malattia
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La proteina chiave dell'Alzheimer, la proteina Tau che forma grovigli nel cervello portando le cellule alla morte, riesce a propagarsi grazie ai neuroni stessi, spostandosi dall'uno all'altro e colonizzando aree diverse del cervello. Lo ha scoperto lo studio pubblicato sulla rivista Neuron e guidato dall'Università dell'Alabama di Birmingham negli Stati Uniti, che risolve così uno dei misteri principali che avvolgono questa malattia. I dati raccolti confermano, dunque, che colpire questa proteina rappresenta una strategia fondamentale per rallentare o prevenire la progressione della malattia.
Come funziona Tau
La proteina funge da "impalcatura" interna dei neuroni, ma nelle persone affette da Alzheimer forma dei grovigli che compromettono la funzionalità delle cellule e finiscono per ucciderle. Più tali grovigli si diffondono, più la memoria viene colpita, ma finora non era chiaro il meccanismo che permette questa diffusione.
Lo studio Usa
A scoprirlo sono stati i ricercatori, che hanno analizzato campioni di cervello di 128 pazienti prelevati post mortem. Hanno usato la risonanza magnetica funzionale per esaminare le connessioni tra neuroni, in modo da capire se questo cablaggio che differisce da individuo a individuo influenza la quantità dei grovigli e la loro diffusione. I risultati mostrano che la proteina tau viaggia proprio attraverso questi percorsi, spostandosi da un neurone all'altro e generando nuovi grovigli lungo il percorso. Dunque, la particolare rete cerebrale che possiede ciascun individuo contribuisce a determinare quanto e con quale velocità progredisce la malattia. "Si tratta di un importante passo avanti nella ricerca sull'Alzheimer sia per lo sviluppo di terapie che per la comprensione del funzionamento della malattia", dice Jeremy Herskowitz, che ha coordinato i ricercatori.
