con un'accuratezza dell'86%

Alzheimer, verso la diagnosi da una goccia di sangue del polpastrello

Promettenti risultati di uno studio, al quale ha partecipato l'italiano Daniele Altomare dell'Università di Brescia. Ma il test non è ancora pronto per l'uso clinico 

07 Gen 2026 - 12:16
 © -afp

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 La diagnosi dell'Alzheimer potrebbe diventare molto più semplice e basarsi sull'analisi di una goccia di sangue prelevata da un dito e lasciata essiccare: a gettare le basi verso il nuovo metodo sono i promettenti risultati ottenuti dallo studio pubblicato sulla rivista Nature Medicine.

Alla ricerca, coordinata dall'Università svedese di Goteborg, ha collaborato anche l’italiano Daniele Altomare, dell’Irccs San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia e dell’Università di Brescia. I test condotti sugli animali sono positivi e mostrano un’accuratezza dell’86%, ma non sono ancora pronti per l'uso clinico. 

La nuova tecnica

 L’analisi si basa sulla ricerca, nel sangue, di biomarcatori considerati la firma molecolare della malattia di Alzheimer e ha il vantaggio di essere molto meno invasiva e meno costosa rispetto alle tecniche di diagnosi attuali, basate sul prelievo di liquido spinale. Eppure, anche questi test del sangue hanno degli ostacoli pratici non banali, dovuti principalmente alla gestione e alla conservazione dei campioni di sangue, nonché alla formazione del personale qualificato. La nuova tecnica consiste nel prelevare una goccia di sangue da un polpastrello e fatta poi essiccare su carta. La sperimentazione ha finora coinvolto 337 persone, mostrando un’accuratezza molto vicina a quella ottenuta con i test tradizionali. Un test che è risultato particolarmente facile, tanto da essere stato eseguito direttamente dai pazienti, ma che prima di poter essere usato in ambito clinico dovrà essere prima testato su scala più larga

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