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Piantedosi: "L'Ice alle Olimpiadi non compromette la nostra sovranità"

Il ministro dell'Interno si è espresso sulla presenza di agenti dell'Ice alle prossime olimpiadi durante un'informativa alla Camera

04 Feb 2026 - 11:58
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"La presenza di personale riconducibile all'Agenzia Ice non è di certo un'improvvisa e unilaterale iniziativa di compressione della nostra sovranità nazionale, come da taluni rappresentata, ma l'ottemperanza a un'intesa internazionale giuridicamente vincolante e assunta dall'Italia nel pieno rispetto delle previsioni della Costituzione e delle prerogative del Parlamento". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, nel corso di un'informativa alla Camera sull'ipotesi della presenza di agenti americani dell'Ice durante i prossimi giochi olimpici di Milano-Cortina.

L'ice non svolgerà attività operative sul territorio italiano

 Il ministro dell'Interno ha dichiarato, durante l'informativa, che l'Ice non potrà svolgere alcuna attività operativa di polizia sul territorio nazionale. "La sicurezza e l'ordine pubblico infatti sono assicurate esclusivamente dalle nostre forze di polizia. E tale principio non viene contraddetto dalle pur proficue collaborazioni investigative che, usualmente, vengono attivate a livello internazionale in circostanze del genere", ha detto il ministro che ha poi aggiunto: "I membri di questa agenzia nel corso dei giochi di Milano-Cortina saranno impegnati solo in attività di analisi e scambio di informazioni con le autorità italiane".

In Italia non si ripeteranno situazioni statunitensi

 "Non vedremo sul territorio nazionale nulla che sia riconducibile a quanto si è visto sui media negli Stati Uniti", ha assicurato il ministro dell'Interno. Il timore verso la presenza degli agenti americani, ha spiegato Piantedosi, non è giustificato: "È completamente infondata la preoccupazione che ha ispirato la polemica degli ultimi giorni, che questa informativa mi consente di spazzare via definitivamente".

L'accordo tra le autorità dei due Paesi siglato nel 2009

 "La cooperazione in questione tra le autorità italiane e l'Homeland Security Investigations risale a un accordo bilaterale del 2009, ratificato con legge nel luglio 2014, quando al Governo c'era quella stessa opposizione che oggi mostra di indignarsi. Potrei insistere su questa contraddizione, ma non lo faccio perché quella iniziativa del governo dell'epoca fu vantaggiosa in quanto l'accordo bilaterale tra Stati Uniti e Italia sulla cooperazione di polizia nel contrasto ad alcuni delitti particolarmente gravi corrispondeva, e tuttora corrisponde, all'interesse di entrambi i Paesi, e contribuì ad aumentare la sicurezza dell'Italia" ha affermato Piantedosi.

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