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Papa Francesco: il sovranismo mi spaventa, ricorda Hitler e porta alle guerre

Il Pontefice sui migranti: le porte vanno aperte. Bisogna accogliere e integrare

09 Ago 2019 - 12:22
 © -afp

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"Il sovranismo è un atteggiamento di isolamento. Sono preoccupato perche' si sentono discorsi che assomigliano a quelli di Hitler nel 1934. 'Prima noi. Noi, noi': sono pensieri che fanno paura". Lo dice Papa Francesco, aggiungendo: "Il sovranismo è chiusura". "Un Paese deve essere sovrano, ma non chiuso. La sovranità va difesa, ma vanno protetti e promossi anche i rapporti con gli altri Paesi, con la Comunità europea".

In una intervista alla Stampa, Bergoglio precisa: "Il sovranismo è un`esagerazione che finisce male sempre: porta alle guerre". "Stesso discorso per i populismi. All'inizio faticavo a comprenderlo perché studiando Teologia ho approfondito il popolarismo, cioè la cultura del popolo: ma una cosa e' che il popolo si esprima, un`altra è imporre al popolo l`atteggiamento populista. Il popolo è sovrano (ha un modo di pensare, di esprimersi e di sentire, di valutare), invece i populismi ci portano a sovranismi.

Migranti, "le porte vanno aperte - "Mai tralasciare il diritto piu' importante di tutti: quello alla vita. Gli immigrati arrivano soprattutto per fuggire dalla guerra o dalla fame, dal Medio Oriente e dall'Africa".Papa Francesco è chiarissimo sul tema: "Sulla guerra, dobbiamo impegnarci e lottare per la pace. La fame riguarda principalmente l'Africa. Il continente africano è vittima di una maledizione crudele: nell`'immaginario collettivo sembra che vada sfruttato. Invece una parte della soluzione è investire lì per aiutare a risolvere i loro problemi e fermare così i flussi migratori". Per Francesco con gli immigrati "vanno seguiti dei criteri. Primo: ricevere, che è anche un compito cristiano, evangelico. Le porte - sottolinea infine - vanno aperte, non chiuse. Secondo: accompagnare. Terzo: promuovere. Quarto integrare".

Francesco elogia Greta Thunberg: mi ha colpito movimento ecologista - Papa Francesco intravede una presa di coscienza sul tema ambiente e cambiamento climatico a livello mondiale, in particolare nei movimenti di giovani ecologisti, come quello guidato da Greta Thunberg, 'Fridays for future'". "Ho visto un loro cartello che mi ha colpito: 'Il futuro siamo noi!'", ha ricordato. Il Papa nei mesi scorsi ha salutato la giovane ambientalista svedese a margine di una udienza generale in piazza San Pietro.

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