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Scontro Letta-Salvini: "Leader Lega ha superato il limite, a rischio l'azione di governo"

La replica di Salvini: "Se c'è qualcuno che rallenta l'operato del governo è lui"

"L'opposizione che Salvini e la Lega stanno facendo, per quanto mi riguarda, ha superato il limite".

Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico

Letta

, parlando della discussione in merito al Dl Concorrenza. "Salvini che mette a rischio le risorse del Pnrr è incompatibile con il lavoro efficace e positivo dell'azione di governo", ha aggiunto l'ex premier. La replica del leader leghista: "È Letta a rallentare l'esecutivo".


"Non credo che così si possa andare avanti a lungo Penso che questa vicenda vada chiarita", spiega Letta. Le sue parole arrivano alla vigilia della nuova riunione della commissione Industria del Senato sul ddl Concorrenza. Mario Draghi è stato chiaro con i partiti che sostengono il suo esecutivo: non sono ammessi ulteriori ritardi, non si possono mettere a rischio i soldi del Pnrr.


 


Salvini replica a Letta -

 La replica di Salvini, però, non si fa attendere. "Abbiamo difeso la casa e i risparmi degli italiani, lavoriamo per la pace in Ucraina e per la pace fiscale in Italia. Intanto Letta e il PD passano il tempo proponendo Ius Soli, Ddl Zan e cambio della legge elettorale. Vivono su Marte o vivono in Italia?", domanda ironicamente. E ancora: "Ma come? Sono qua, il lunedì' pomeriggio, c’è' la festa del Milan in corso e io sono qua a parlare dei porti, di diga, gronda. E Letta dice che non abbiamo voglia di stare al governo? Non ha argomenti, poverino.Se c'è qualcuno che rallenta l'operato del governo è lui. Con l'aggravante della guerra a oltranza".


 


Nodo concessioni balneari - Il nodo è sempre quello: le concessioni balneari sulle quali il governo potrebbe inciampare. A questo punto potrebbe essere la componente centrista "Italia al centro" a dare una mano all'esecutivo. La formazione che riunisce Giovanni Toti, Paolo Romani e Gaetano Quagliariello ha raggiunto a palazzo Madama quota 10 senatori e presto verrà costituito il nuovo gruppo parlamentare. I tre centristi, accompagnati dal capogruppo di CI alla Camera Marco Marin, nel pomeriggio si presentano a palazzo Chigi per annunciare la novità al premier e gli assicurano il loro sostegno. "La fiducia non è in discussione per quello che ci riguarda", assicurano.


 


Votare il testo in commissione e poi blindarlo in aula con la fiducia, quindi. E poi sbloccare anche la delega sul fisco, prima che la campagna elettorale divampi definitivamente.


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