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Il ministro Tria: "Con la Commissione Ue troveremo una soluzione, i minibot non sono un tema del governo"

Da Fukuoka, al termine della due giorni di lavori del G20 finanziario, il ministro si dice ottimista sul dialogo con Bruxelles

Il ministro Tria: "Con la Commissione Ue troveremo una soluzione, i minibot non sono un tema del governo"

Il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, è "sicuro" che con l'Ue sarà trovato l'accordo sullo squilibrio dei conti e che la vicenda dei minibot, derubricata a scambio di opinioni, non sarà "trattata a livello di governo". Al termine del G20 finanziario, il ministro ha ricordato che sulla procedura e sul deficit c'è "un dialogo con l'Ue": "Troveremo una soluzione perché il governo italiano è solito rispettare le regole di bilancio dell'Ue".

Dopo, "proveremo a dimostrare che il nostro programma le rispetta. Dobbiamo discutere su come misurare alcuni indicatori e questa è la situazione". Sul deficit, invece, "andremo sotto intorno al 2,2-2,1%", ha rilevato ancora, ricordando che "le aspettative sono quelle scritte nel Def".

In altri termini, il messaggio è che il quadro tracciato è in linea col percorso concordato con l'Ue e potrà essere rispettato senza alcuna manovra correttiva, usando i risparmi di reddito di cittadinanza e di quota 100, nonché tutti quelli generati da altre voci, come i dividendi.

Sui minibot, suggeriti dalla Lega per saldare i debiti arretrati della pubblica amministrazione, la questione per il ministro è chiusa, malgrado i commenti al rilancio delle forze che sostengono l'esecutivo. "Non credo che ci sia una discussione interessante perché abbiamo discusso di alcune opinioni, ma non è una questione principale che andremo a trattare a livello di governo", ha sottolineato.

Nei bilaterali e negli incontri avuti al G20 sono stati trattati vari temi: ad esempio, l'economia globale col segretario al Tesoro americano Steven Mnuchin; di Ocse col suo segretario generale Angel Gurria; di un progetto specifico con Kristalina Georgieva, Ceo della Banca Mondiale. "Si tratta dell'apertura a Roma di un centro di ricerca che è finalizzato agli studi sulle migrazioni e l'Africa, e i temi collegati. Ne abbiamo abbiamo discusso e sta andando avanti", ha spiegato Tria.

Coi leader europei, di Germania, Francia, Spagna e Olanda, invece, c'è stato un giro di opinioni su diversi argomenti in discussione: l'Esm, il bilancio dell'eurozona e i preparativi in vista dell'Ecofin del Lussemburgo. E poi il commissario Ue agli Affari economici e monetari, Pierre Moscovici. Un incontro definito costruttivo, parte di un percorso di confronto. "Ho avvertito veramente che il ministro Tria è conscio di quello che deve fare", ha commentato Moscovici, per quello che appare un assist sul ministro attaccato da Roma per le sue frasi sui minibot. Moscovici, che si è detto convinto che il processo sarà completo prima della decadenza dell'attuale commissione, ha detto di vedere "un ampio supporto all'approccio seguito".

A Fukuoka s'è "discusso di tutto tranne che di Italia: s'è parlato di problemi globali che riguardano l'andamento economico", ha assicurato Tria, in risposta a una domanda specifica. "Si è parlato di molti rischi, dalla hard Brexit ai rischi geopolitici, ma nessuno ha menzionato l'Italia", ha ribattuto da parte sua il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, presente con Tria a un breve incontro coi media. "Si è parlato di questioni strutturali, più che congiunturali. E si èdato per acquisito che abbiamo avuto un rallentamento e che si sta uscendo, a meno che questi rischi di protezionismo e geopolitici, non rendano - ha aggiunto - più difficile il rientro a un passo di crescita sostenuto".

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