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Giovanni Toti presenta il movimento "Cambiamo!": "Vogliamo occupare lo spazio che era di Forza Italia"

Il governatore ligure lancia la sua nuova squadra: "La prima lista alle Regionali in Umbria". Dal Consiglio regionale la polemica: "Liguria non nei suoi interessi"

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Il governatore della Liguria Giovanni Toti ha presentato questo pomeriggio alla Camera il suo nuovo movimento "Cambiamo!". "Vogliamo occupare quello spazio che prima era di Forza Italia" ha detto ai microfoni di Palazzo Montecitorio. In conferenza stampa, Toti ha annunciato i primi cinque deputati aderenti al neo-movimento. "Partiremo a vele spiegate: la prima lista alle Regionali in Umbria". Dal Pd-Rete Sinistra arrivano polemiche sulla sua assenza in Consiglio regionale, previsto per oggi: "I suoi interessi sono altrove rispetto alla Liguria".

Gli obiettivi: "Oggi alla Camera, presto anche al Senato" - I cinque deputati che hanno deciso di seguire Giovanni Toti formeranno la componente più ampia del gruppo Misto. Sono la spezzina Manuela Gagliardi e i lombardi Stefano Benigni, Alessandro Sorte, Giorgio Silli e Claudio Pedrazzini. Gli obiettivi del nuovo soggetto politico sono ambiziosi: "Oggi approdiamo alla Camera, presto arriveremo al Senato. Siamo anche pronti per un' espansione sul territorio: avremo gruppi consiliari in Lazio, in Lombardia, in calabria e in Veneto, nelle grandi e nelle piccola città. Puntiamo ad avere 1500 circoli entro Natale". A unire i deputati "totiani" è la voglia di replicare il successo del modello ligure su scala nazionale. "Uno dei punti cardine del nostro progetto sarà una sanità di livello eccellente", ha dichiarato il deputato ex-azzurro Stefano Benigni.

"Tanta gente non sa più dove andare" - "Dentro al partito Forza Italia non si muove più nulla: c'è smarrimento. Penso ai dirigenti meridionali, che non vogliono più stare là". Per "Cambiamo!", Toti vede un futuro come rappresentante del centrodestra moderato, quello che "stando ai numeri, oggi perde un punto percentuale a settimana". Parlando della squadra, il Presidente della Regione Liguria definisce i suoi deputati come "giovani, professionisti e attenti interlocutori". Si professano "distinti dalla Lega", ma fanno sapere che non hanno intenzione di collaborare in nessun modo con il governo giallorosso. "Eravamo pronti ad andare alle elezioni già da ottobre, ma avere più tempo non può che essere un vantaggio", ha detto Claudio Pezzadrini.

Dalla Liguria le prime polemiche - La decisione del Presidente Toti di recarsi a Roma nel giorno del primo Consiglio regionale dopo la pausa estiva ha causato proteste all'interno dell'esecutivo regionale. "La sua assenza, seppur segnalata, non sembra motivata da impegni istituzionali, legittimi, bensì da interessi personali legati alle sue mire politiche". Così i capigruppo Giovanni Lunardon (Pd) e Gianni Pastorino (Rete a Sinistra - Liberamente Liguria) hanno commentato l'assenza del governatore, impegnato nella presentazione di "Cambiamo!" a Montecitorio. "Noi la vediamo così: se nel giorno del primo Consiglio il governatore preferisce sventolare bandiere a Roma, conferma ancora una volta che della Liguria gli importa poco, perché il suo orizzonte è altrove", hanno concluso i due consiglieri. La risposta di Toti non si è fatta attendere ed è arrivata tramite un post su Facebook: "Non prendo lezioni da Pd e Cinque Stelle che strumentalmente attaccano la mia assenza in Consiglio regionale. Ecco che anche in Liguria si fanno le prove dell'alleanza contro natura Pd e Cinque Stelle, divisi sui temi importanti ma uniti nel fare polemica sterile".